Mer. Apr 21st, 2021

I segretari generali del pubblico impiego di Cgil, Cisl e Uil Calabria, Alessandra Baldari, Luciana Giordano ed Elio Bartoletti, hanno inviato una lettera al Commissario ad acta per piano di rientro dal debita sanitario calabrese Guido Longo, per avere, è scritto in una nota, “immediato riscontro sull’assegnazione delle risorse alle Aziende ospedaliere e Aziende sanitarie provinciali ai fini della erogazione al personale dipendente della indennità Covid’, come da accordo Regione Calabria – sindacati del 6 luglio 2020”. “Le scriventi Federazioni del Pubblico impiego di Cgil, Cisl e Uil della regione Calabria, di seguito all’incontro tenutosi in data 20, in cui hanno illustrato al dott. Guido Longo, le fasi dell’accordo sottoscritto tra le stesse e la Regione, in data 6 luglio 2020, specificandone il contenuto volto a stabilire i criteri di indirizzo per assegnare le risorse erogate dal Governo finalizzate a remunerare le particolari condizioni di lavoro del personale impegnato nelle attività di contrasto all’emergenza determinata dal diffondersi del virus Covid – 19 negli Enti e nelle Aziende del Servizio Sanitario Regionale, integrate dalla Regione per 2.000.000 di euro, con la presente chiedono al Commissario di intervenire presso gli organi competenti della Regione, compresi i soggetti sottoscrittori dell’accordo al fine di far luce sulla mancata erogazione ai lavoratori delle risorse finanziarie, segnalando l’esigenza di conoscere i tempi, che si auspicano strettissimi, di risoluzione della vertenza più volte sollecitata, attesa la scadenza eccessivamente datata e risalente al 30 luglio 2020 e la necessità e urgenza di dare risposte alle giuste aspettative dei lavoratori e delle lavoratrici. Inoltre, le organizzazioni sindacali segnalano che sono venute a conoscenza che con Decreto 13541 del 15 dicembre 2020, il Dipartimento Tutela della Salute e Servizi Sociali e Socio – Sanitari della Regione, ha erogato alle Aziende sanitarie e Ospedaliere le risorse per la realizzazione di interventi urgenti finalizzati al potenziamento della rete territoriale al fine di fronteggiare l’emergenza ed alla riduzione delle liste d’attesa – DL n. 104/2020 con il quale il Governo ha destinato alla Regione risorse pari a 6.061.973,29 euro, finalizzate a fornire indicazioni operative; la stessa, al punto 3.5.3, indica la possibilità di riconoscere incentivi a tutto il personale operante nei servizi dedicati alla gestione del Covid 19 delle aziende e degli enti del Servizio sanitario, destinando le risorse allo scopo riservate, per la remunerazione delle prestazioni correlate alle particolari condizioni di lavoro. Orbene, richiamando il già citato accordo tra i sindacati e la Regione, anche la distribuzione di tali risorse, per come concordato, avrebbe dovuto essere effettuata con gli stessi criteri concordati per la distribuzione delle risorse assegnate alla Calabria con il DL 18/2020, invece il Decreto dirigenziale del Dipartimento della salute della Regione Calabria del 15 dicembre non fa alcun riferimento all’accordo sindacale e non si sa con quali criteri assegni anche le risorse dell’art. 2 comma 6, se le assegna. Ne consegue che le scriventi chiedono che venga fatta chiarezza anche in relazione al Decreto dirigenziale in parola e segnalano la necessità di una pedissequa applicazione dell’accordo anche in relazione a dette risorse”.

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