Lun. Apr 19th, 2021

Sono davvero felice per la comunicazione appena ricevuta con la quale il Pubblico Ministero presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Catanzaro ha espresso parere favorevole riguardo all’istanza di dissequestro di Piazza Bilotti prodotta dal Comune di Cosenza per il tramite dell’Avv. Nicola Carratelli, sulla base di un primo positivo giudizio tecnico della Società Sismlab, incaricata di eseguire le valutazioni di sicurezza delle strutture interessate dall’originario sequestro preventivo.

A questo punto, ad esclusione delle aree museali per le quali sono in corso ulteriori e più approfondite indagini sulle travi metalliche, tutte le strutture ai vari livelli della piazza potranno essere restituite all’uso pubblico; ci saranno soltanto delle limitazioni precauzionali assolutamente temporanee, in attesa del giudizio tecnico definitivo, che riguardano il divieto di evitare assembramenti (misure peraltro già in vigore per via dell’emergenza sanitaria in atto). Tutte le funzioni della piazza e dei piani interrati, ad eccezione del museo, potranno essere già riattivate.

Saranno ripiantumati gli alberi e disposti di nuovo tavoli e sedie, anche per l’esercizio dei locali e sarà possibile passeggiare e fruire delle attività commerciali. Tante unità lavorative potranno tornare ad essere attive, in un momento di grave crisi economica.

Ricordo che questa opera, fortemente voluta dalla mia Amministrazione, è stata una coraggiosa operazione di Rigenerazione Urbana nel cuore della città contemporanea che ha consentito la trasformazione di uno slargo bitumato pieno di lamiere (macchine parcheggiate) in uno spazio polivalente completamente rinnovato con funzione di piazza, di attività commerciali, di museo, di parcheggio interrato. Rigenerare vuol dire trasformare un’area al fine di modificarne il genere originario introducendone un altro diverso; operazioni diverse sono quelle della riqualificazione, del recupero, del restauro, della ristrutturazione, di per sé utili e opportune e che abbiamo realizzato in molti luoghi della città, ma che non sono di rigenerazione.

L’obiettivo del progetto della piazza voleva essere proprio questo: costituire un elemento nuovo di riconoscibilità all’interno della città contemporanea e un luogo identitario per i cosentini. Non era un obiettivo facile, perché non sono presenti sul perimetro della piazza quinte di edifici con facciate importanti e di qualità formale e architettonica. Ma ci siamo riusciti e Cosenza ha assunto anche un’impronta molto innovativa.

Ringrazio il vicesindaco Francesco Caruso che ha seguito in questa fase tutte le attività che erano necessarie, i tecnici comunali e i periti per il prezioso supporto fornito grazie al quale è stato adottato il provvedimento della Magistratura, che sta certamente operando con scrupolo a salvaguardia dell’incolumità e del pubblico interesse in una vicenda in cui, giova anche oggi ribadirlo, il Comune di Cosenza potrebbe essere parte lesa.

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