Mar. Gen 26th, 2021

Non ci saranno Regioni in “zona rossa” in Italia la prossima settimana: 12 Regioni saranno in “zona arancione”, le altre 8 in “zona gialla”. Il nuovo Dpcm del 15 Gennaio che il premier Giuseppe Conte emanerà nelle prossime ore conferma la divisione a colori in base alle fasce di rischio, ma a quelle gialla, arancione e rossa si aggiunge la “zona bianca” che scatterà nelle “Regioni con incidenza sotto i 50 casi ogni 100 mila abitanti e un indice Rt inferiore a 1“. Inizialmente non scatta per nessuno, ma già la prossima settimana potrebbe entrare in vigore in Toscana, la Regione che ha l’incidenza più bassa e l’indice Rt migliore d’Italia. La prima “zona bianca” potrebbe quindi scattare da Lunedì 25 Gennaio, ma è ancora soltanto un’ipotesi.

Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha illustrato in parlamento i dettagli del nuovo Dpcm, confermando ufficialmente che non ci saranno Regioni in “zona rossa” in questa fase, che 12 Regioni saranno in “zona arancione” e altre 8 in “zona gialla”, e che a differenza dello scorso anno, il nuovo Dpcm vieta gli spostamenti interregionali anche tra Regioni gialle. Nelle eventuali zone rosse che verranno stabilite con i decreti del Ministro nelle settimane successive, ma solo nel caso di un brusco peggioramento della situazione epidemiologica, sarà comunque possibile uscire di casa per vari motivi tra cui andare a casa di parenti e/o amici fino ad un massimo di 2 persone non conviventi esclusi i bambini con meno di 14 anni. Sarà quindi una zona rossa “soft”, molto più simile a quella natalizia rispetto a quella più rigida dello scorso autunno.

Il nuovo Dpcm, quindi, in realtà non inasprisce le misure ma le alleggerisce. Nella zona gialla, infatti, riaprono anche i Musei. Nella zona bianca restano vigenti soltanto le misure delle mascherine e del distanziamento sociale, ma riaprono tutti i locali della ristorazione e non ci sarà più il coprifuoco, ancora in vigore dalle 22 della sera alle 5 della notte anche in zona gialla.

Non è ancora chiaro, invece, il provvedimento “anti-movida” che il Governo intende varare limitando l’asporto dei locali addirittura alle 18. Non è stato infatti specificato se si riferisce esclusivamente ai bar, dove molto spesso capita che le persone anche dopo le 18 stazionino fuori dal locale consumando il prodotto ritirato da asporto (ma è già vietato dal Dpcm, quindi basterebbe applicare i controlli), o se verrà esteso a tutti i locali della ristorazione come ristoranti, pizzerie, pub e gelaterie, dove invece non si crea mai alcun assembramento e che difficilmente accetterebbero di buon grado una norma che gli darebbe la mazzata finale, privando i cittadini anche di un’ulteriore libertà in modo assolutamente indiscriminato rispetto alle esigenze di contrasto del virus.

Intanto, a proposito della ristorazione, crescono le adesioni all’iniziativa #Ioapro, la disobbedienza civile di commercianti che dopodomani, Venerdì 15 Gennaio, hanno deciso di riaprire indicriminatamente in tutt’Italia accogliendo i loro clienti in ogni tipo di locale e in qualsiasi fascia di rischio imposta dal Governo.

 

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