Dom. Gen 24th, 2021

Lettera alla Prefettura, al sindaco metropolitano e al settore Viabilità

Sollecitare le istituzioni competenti perchè concludano l’iter tecnico-burocratico e procedano con la gara di appalto per affidare i lavori di ripristino e messa in sicurezza della SP1 che collega Gerace a Locri (ex Statale 111, poi provinciale e oggi di competenza della Città metropolitana di Reggio Calabria). Per questo motivo nei giorni scorsi il sindaco di Gerace, Giuseppe Pezzimenti, ha inviato una lettera alla Prefettura e al sindaco della Città metropolitana, al capo dipartimento del settore Viabilità – settore 11 della MetroCity, al capo dipartimento della Protezione civile ed al sindaco di Locri, Comune cointeressato.

«L’Amministrazione comunale di Gerace – scrive Pezzimenti – intende sottolineare, con la presente, ancora una volta, la criticità della SP1, strada di importante collegamento per le realtà urbane di Gerace e Locri. Criticità ad oggi non risolte, nonostante le reiterate riunioni e tavoli di concertazione presso la Prefettura e presso le sedi comunali di Locri e di Gerace, oltre ai molteplici sopralluoghi congiunti svoltisi lungo i tratti più critici dell’importante arteria viaria in questione. L’intervento individuato, contraddistinto come “lavori urgenti sulla SP 1 per il ripristino e messa in sicurezza della viabilità nei Comuni di Locri e di Gerace, località Sp1 Locri, Barbara, Puzzello, Campo, Borrì, Badea, Gerace”, il cui soggetto attuatore è la Città metropolitana di Reggio Calabria e il cui importo finanziato è pari a un milione e 200mila euro, avrebbe dovuto essere realizzato – come da cronoprogramma dei lavori – entro novembre 2020. Questa è in effetti la data finale che l’Ente attuatore avrebbe dovuto rispettare per utilizzare le somme concesse dal Ministero».

Nella lettera si evidenzia altresì che «la convenzione siglata sottolineava tempi molto ristretti e ben cadenzati, che vedevano l’Ente attuatore obbligato a redigere entro 60 giorni il progetto preliminare dell’intervento e, quindi, ad approvare entro 90 giorni la progettazione esecutiva, prevedendo l’ultimazione delle opere e il collaudo delle stesse entro il 30 ottobre 2020».

Secondo Pezzimenti «non si capisce il motivo di questo disinteresse» e si chiede, pertanto, alle Autorità in indirizzo, ciascuno per le proprie competenze, «di utilizzare i poteri sostitutivi per addivenire alla realizzazione delle opere, considerando che la viabilità è ulteriormente peggiorata. Disponibili a collaborare anche gli uffici comunali».

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