Sab. Apr 17th, 2021

“Tra magistrati percentuale disonesti non più alta che altrove”

“Non ho mai messo in discussione l’impegno dei giudici che, in contesti difficili come il nostro, svolgono la loro funzione con impegno e dedizione, o il valore fondamentale di una giurisdizione terza e imparziale”. Lo afferma il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri in un’intervista pubblicata sul Fatto Quotidiano e che fa seguito alle prese di posizione delle Camere penali e di Magistratura democratica. “Non sono il depositario di alcuna verità”, prosegue Gratteri, che respinge l’accusa di ‘giustizia a orologeria’ ricevuta all’indomani della perquisizione disposta dalla Dda di Catanzaro nei confronti del segretario dell’Udc Lorenzo Cesa. “Sia io, sia i magistrati che lavorano nel mio ufficio – sostiene il Procuratore di Catanzaro – siamo pienamente convinti della bontà delle nostre richieste. Non è interesse dei magistrati colpire il politico ‘x’ o ‘y’ o lo schieramento ‘x’ o ‘y’. La magistratura tende all’accertamento della verità. E questo vale per me e per tutta la magistratura”. Gratteri interviene, nell’intervista, anche sul cosiddetto ‘Sistema’ raccontato dall’ex presidente dell’Anm Luca Palamara. “La quasi totalità dei magistrati – dice – con quanto raccontato da Palamara non c’entra nulla. La magistratura è composta prevalentemente da magistrati onesti il cui fine è solo quello di fare giustizia. Certo, c’è chi lo fa meglio, chi peggio, chi è più bravo chi meno, ma questo avviene nella nostra come in tutte le categorie. Quindi c’è anche una percentuale di disonesti, ma non superiore a quella delle altre categorie. Però molto più di altri facciamo pulizia, e lo facciamo in autonomia”.

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