Lun. Apr 19th, 2021

L’intervento del procuratore capo di Catanzaro a Buongiorno Regione. «Ho bisogno solo di uomini e mezzi per portare a termine più indagini possibili. Le persone vengono da me e denunciano, devo dare delle risposte»

«C’è un abbraccio tra la ‘ndrangheta e la politica, pacchetti di voti in cambi di appalti». Lo dice il procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri intervenuto questa mattina a Buongiorno Regione con riferimento all’inchiesta “Basso Profilo”. «Preoccupa vedere insieme professionisti, medici, uomini delle forze dell’ordine e ‘ndranghetisti. Nessuno si vergogna a frequentare chi è stato già indagato o chi risulta pregiudicato».

CESA Il procuratore poi si sofferma sulla posizione di Lorenzo Cesa, segretario dimissionario dell’Udc coinvolto nell’inchiesta. «Ci sono persone – aggiunge Gratteri – che hanno lavorato alla campagna elettorale dell’assessore regionale Franco Talarico, dell’onorevole Cesa parlano alcune delle persone intercettate». «Voglio chiarire un punto – continua Gratteri – non esiste nessuna giustizia ad orologeria. Quando si chiede una misura cautelare l’ordinanza viene concessa dopo almeno sei mesi. L’onorevole Cesa, la sera prima dell’inchiesta era impegnato in conferenza stampa con i segretari dei partiti di opposizione e aveva anche annunciato di non voler far parte di questo governo». «I tempi della politica – sostiene il procuratore – non c’entrano. Noi abbiamo saputo che dovevano arrestare l’assessore Talarico, assieme agli altri, quando è arrivata l’ordinanza del gip, all’inizio di gennaio, a un anno di distanza dalla nostra richiesta e a sei mesi dall’ultima integrazione. Le elezioni in Calabria erano fissate per il 14 febbraio, avremmo aspettato il 15 per non interferire sulla campagna elettorale, ma poi sono state rinviate ad aprile: non potevo lasciare arresti in sospeso per decine di persone altri tre mesi. Io non faccio politica, ho bisogno solo di uomini e mezzi per portare a termine più indagini possibili perché le persone vengono da me e denunciano, chiedono giustizia. Devo dare delle risposte». Intanto, dopo gli arresti domiciliari disposti nei confronti di Franco Talarico, l’Udc calabrese sarà guidato dall’attuale vicesegretario vicario regionale del partito Giuseppe Graziano, mentre il presidente facente funzioni Nino Spirlì dovrebbe trattenere ad interim le deleghe precedentemente affidate allo stesso Talarico.

RINASCITA SCOTT La chiosa il procuratore la dedica al processo “Rinascita Scott” in corso di svolgimento nell’aula bunker di Lamezia Terme. «E’ un gioiello di informatica, non esiste al mondo un’aula così. Gli avvocati hanno sei stanze a disposizione per i loro clienti, microfoni e spazio a sufficienza per lavorare con serenità. Ogni mattina l’aula bunker viene igienizzata ed è dotata di sistema di sicurezza all’avanguardia». Sul possibile rischio di decorrenza dei termini per alcuni degli indagati, Gratteri si dice preoccupato e rilancia «siamo disposti a fare udienze da lunedì a sabato».

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