Dom. Gen 24th, 2021

Stamattina il sopralluogo con il responsabile del Dipartimento di Medicina Preventiva, dottor Pier Domenico Mammì, il vicesindaco Giuseppe Fontana, il sindaco di Antonimina Luciano Pelle e i referenti del Consorzio termale Tommaso Raschellà e Alberto Romano.

 

Intanto a Locri alla sede della Protezione Civile partiranno i test antigenici su iniziativa promossa dall’Asp.

 

È stato effettuato stamattina il sopralluogo allo stabilimento del Consorzio delle Terme “Acque Sante” di Antonimina per verificare l’idoneità della struttura dove potrà essere adibito uno dei centri vaccinali dell’Asp 5.

Si avvierà dunque la fase due, preceduta dalle vaccinazioni già avviate in questi giorni al personale medico e sanitario, che prevede la “cosiddetta” vaccinazione di massa.

Presenti al sopralluogo il responsabile del Dipartimento di Medicina Preventiva, dottor Pier Domenico Mammì, il vicesindaco Giuseppe Fontana, il sindaco di Antonimina Luciano Pelle, i rappresentanti del Consorzio termale, Tommaso Raschellà e Alberto Romano.

Disponibilità dimostrata dai rappresentanti del Consorzio, il presidente dell’Assemblea Tommaso Raschellà e il presidente del Cda Alberto Romano che, di concerto con il direttore sanitario delle Terme dottor Giuseppe Pezzimenti, hanno sin da subito, proposto la sede termale. Auspichiamo che si possa valutare questa ipotesi in quanto ci sono gli spazi adeguati con reception, sale mediche e ampio parcheggio- afferma Raschellà. Pertanto, la struttura si presta ad ospitare il centro e offrire un servizio così importante quanto necessario per tutto il nostro comprensorio.

 

«Il vicesindaco Giuseppe Fontana e il sindaco di Antonimina Luciano Pelle, in rappresentanza delle loro comunità, hanno mostrato massima collaborazione affinché si possa raggiungere in tempi celeri all’individuazione del sito da adibire a centro vaccinale. Importante passo che significherà intervenire prontamente e arrestare l’andamento critico che vede il territorio colpito da numerosi contagi negli ultimi giorni. «La sede delle Terme- specificano i due rappresentanti istituzionali- non è solo una struttura adeguata ed attrezzata ma si configura come servizio pubblico. È interamente a disposizione per le esigenze della comunità dell’intera Locride; un centro vaccinazioni già pronto ed operativo, in un momento cruciale come questo, è quello di cui c’è bisogno in tempi brevi».

Dalle verifiche effettuate, infatti, il dottor Mammì, affascinato e sbalordito dalla imponenza e funzionalità strutturale dello stabilimento termale, ha potuto constatare la fattibilità di adibire uno dei punti dei centri vaccinali anche alle Terme di Antonimina, permettendo così alla popolazione delle aree limitrofe di poter accedere e poter prenotarsi per effettuare il vaccino.

«I locali per allestire il centro vaccinale rispondono a tutti i requisiti – ha detto Mammì. La struttura presenta spazi idonei con sale attrezzate che permetterebbero nell’arco di un mese di poter offrire il servizio di vaccinazione a tutto il territorio da Monasterace a Palizzi, predisponendo più ambulatori ed impiegando personale medico».

«Non riesco a capacitarmi- continua Mammì- di come sia possibile avere una struttura del genere e non riuscire a considerarla un centro sanitario di eccellenza e sfruttare appieno le sue potenzialità a servizio della comunità e dell’umanità».

Aggiunge Mammì: «È partita la campagna vaccinazione nell’ospedale di Locri, in uno dei momenti più critici per il territorio della Locride che registra, ad oggi, un incremento di casi positivi con oltre 700 contagi. Si sta per concludere la fase dei vaccini per gli operatori sanitari dell’ospedale e si continuerà con gli operatori sanitari del territorio. Stiamo lavorando, quindi, grazie anche alla collaborazione del direttore aziendale Bray, del direttore del distretto sanitario fascia jonica, dottor Domenico Carbone, con il dottor Mesiti e altri medici volontari, alla programmazione della seconda fase per raggiungere l’obiettivo desiderato: vaccinare tutta la popolazione».

Il vicesindaco Giuseppe Fontana anticipa, inoltre, che a giorni, come riportato da una comunicazione dell’Asp a firma del direttore sanitario dottor Carbone, si avvierà, inoltre, lo screening dei tamponi. Un traguardo raggiunto dopo che settimane fa il primo cittadino locrese Giovanni Calabrese si era impegnato per l’individuazione del sito per lo screening. L’attività sarà collocata nella sede della Protezione civile dove i medici di medicina generale aderenti all’iniziativa promossa dall’ASP (per Locri hanno aderito tre medici di base), potranno sottoporre a test antigenico rapido, su prenotazione, i propri pazienti. In merito allo screening dei tamponi seguiranno dettagliate informazioni alla popolazione.

 

 

Locri, 10/01/2021

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