Mar. Apr 20th, 2021

Serpeggia un interrogativo riguardo le siringhe: pare vengano adoperate quelle da insulina e non le speciali acquistate ad hoc

È partita presso l’ospedale spoke la campagna vaccinale degli operatori sanitari.

Nel corso delle due sedute effettuate presso la sede vaccinale predisposta all’interno dei poliambulatori del nosocomio, sono stati vaccinati 100 operatori ospedalieri, poco meno di un quinto dei circa 550 che operano attivamente nel presidio locrese.

L’attività, che è stata concordata con il Dipartimento di prevenzione ed è stata coordinata dal direttore sanitario ospedaliero Domenico Fortugno, sarebbe stata stimolata dai numerosi casi di contagio che si sono verificati all’interno dei reparti ospedalieri ed ha avuto come obiettivo immediato quello di garantire agli operatori sanitari del nosocomio una garanzia anticontagio per sè e, ovviamente, per tutti i pazienti con cui entrano quotidianamente in contatto.

Da quanto emerge la direzione sanitaria ospedaliera, tra l’altro, starebbe predisponendo anche un calendario di sedute e per poter vaccinare tutti gli operatori ospedalieri si sarebbe ipotizzata la necessità di effettuare 5 o 6 vaccinali.

“Solo a conclusione di questo primo ciclo di sedute – viene specificato – verrà fatta partire la seconda fase che prevede la seconda dose di richiamo”.

La partenza della campagna vaccinale degli operatori sanitari dell’ospedale di Locri, pur essendo stata accolta positivamente ha fatto emergere qualche critica inerente la circostanza che i vaccini verrebbero iniettati con “siringhe da insulina” e non con quelle speciali acquistate dal commissario Arcuri proprio per iniettare i vaccini.

Intanto, con l’obiettivo di evitare ritardi nella somministrazione del vaccino e di immunizzare in poco tempo non solo la maggior parte degli operatori sanitari in prima linea ma soprattutto la popolazione, viene avanzata l’idea di affidare la vaccinazione ai medici di famiglia. E questo non solo perché i medici di famiglia sono già esperti nella somministrazione di vaccini ma anche perchè, avendo il vantaggio di conoscere i pazienti, le loro storie patologiche con eventuali allergie e intolleranze ai vaccini, potranno effettuare la selezione dei pazienti cui somministrarlo con maggiore celerità e appropriatezza.

Infine va ricordato che pure a Locri vige la sospensione delle attività in presenza di tutte le scuole private e pubbliche di ogni ordine e grado sino al 16 gennaio (escluse le superiori sino al 31). Chiusi anche asili nido, scuola dell’infanzia, ludoteche e centri di aggregazione giovanile.

FONTE GAZZETTA DEL SUD

SERVIZIO DI NICODEMO BARILLARO

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