Mer. Apr 21st, 2021

A 28 anni dal suo omicidio, l’Amministrazione Comunale commemora il suo impegno e lancia un progetto editoriale. «Un momento per ricordare un giornalista coraggioso dimenticato da molti».

Sonia Alfano: «Grazie alla Città di Locri per aver ricordato mio padre, un messaggio di coscienza civile».

Ricorre oggi il 28esimo anniversario della tragica e spietata morta del giornalista Beppe Alfano.
Un giornalista controcorrente fu definito, uno che “amava la verità” a tutti i costi, purtroppo, fino a quel terribile 8 gennaio 1993. Sera in cui Cosa Nostra lo strappò alla vita e agli affetti più cari. Ma non morirono coraggio e determinazione perché la figlia, molto simile a lui, continuò le sue battaglie. Sonia Alfano ha raccolto il testimone e da sempre ha portato avanti una lotta intensa contro la mafia. Proprio la testimonianza di Sonia Alfano, presente lo scorso 5 agosto a Taurianova durante la presentazione, in anteprima nazionale, della collana editoriale “Sottoscorta” di Gabriella D’Atri in presenza anche di magistrati e giornalisti, ha colpito particolarmente il sindaco della Città di Locri Giovanni Calabrese. Un confronto di idee (per rimarcare che nonostante le sue pesanti e rilevanti inchieste, tutti lo hanno dimenticato) e un progetto da portare avanti- questo l’impegno del primo cittadino che ha invitato la dottoressa Alfano nella città di Locri.
Oggi che ricorre l’anniversario della sua morte, e limitati ad ogni tipo di iniziative in presenza, e per impossibilità del sindaco a causa delle sue note condizioni di salute, la città di Locri ricorda simbolicamente il giornalista.
Nonostante il suo ricovero è stato proprio il sindaco di Locri, grazie all’impegno della giornalista di Rai Gabriella D’atri e la disponibilità della figlia Sonia, a voler mantenere l’impegno assunto in estate.
Fa sapere Calabrese: «Ci tenevo molto a ricordare la sua figura perché ricordare un uomo coraggioso e che amava il suo lavoro impegnandosi per il bene della società, sacrificando la sua stessa vita, è un atto dovuto».
Si spera che se pur in maniera, semplice, i giovani, attraverso questo ricordo, possano andare alla ricerca ed essere spinti dall’interesse di sapere chi è stato e cosa ha fatto Beppe Alfano, e come lui, tanti altri giornalisti uccisi, solo perché cercavano verità, disturbando “i poteri forti”.
L’Amministrazione comunale intenderà, nei mesi prossimi, dedicare una borsa di studio ai giovani, attraverso un progetto editoriale che sarà illustrato prossimamente, con l’Assessorato alla cultura e pubblica Istruzione del Comune, alcuni giornalisti, e la collaborazione delle scuole superiori della città. Una iniziativa apprezzata dalla figlia Sonia che, sentita telefonicamente, ringrazia la città per aver commemorato questa giornata e ideato un momento per sottolineare che la lotta alla mafia si fa tutti i giorni, anche leggendo, istruendosi, ponendosi delle domande.
«Sono contenta – afferma Sonia Alfano- che una città come Locri, unica in Calabria, terra che come la Sicilia è afflitta dalla piaga della criminalità organizzata- abbia avuto la necessità e voluto lanciare un messaggio forte. Un pensiero che oggi, che ricorre la morte di mio padre, non rimane fine a sé stesso, ma vuole lasciare traccia attraverso progetti nelle scuole e le sue incidenze porteranno alla riflessione e al confronto. Sonia Alfano rivolge, inoltre un messaggio che sa di speranza e volontà di reagire, come lei stessa ha fatto: «Ritengo fondamentale la partecipazione nelle scuole, perché le testimonianze delle famiglie, che hanno vissuto questi drammi, possano indurre ad una riflessione e reazione sociale e, allo stesso tempo, lasciano un testamento morale».

Locri, 08/01/2021        Ufficio Stampa Città di Locri

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