Sab. Apr 17th, 2021

Ancora nel mirino di malviventi senza volto. Sei mesi dopo il danneggiamento dell’auto, Mario Ientile, attuale segretario del Comune di Careri, ente commissariato per infiltrazioni della ‘ndrangheta a gennaio del 2019, è stato vittima di un’altra grave intimidazione. Due giorni fa (ma la notizia è trapelata solo ieri) il funzionario, che risiede con la famiglia a Bovalino (la moglie, dopo diversi anni a Roccella, è l’attuale segretaria del Comune di Locri), dopo una giornata di lavoro in municipio ha notato, dirigendosi verso la propria auto, che accanto allo sportello lato guida erano stati posti in bella evidenza 40 bossoli già esplosi di pistola di medio calibro.

L’intimidazione è stata immediatamente denunciata ai carabinieri della Stazione di Careri dallo stesso Ientile, e dell’accaduto è stata informata la Procura di Locri. Sei mesi fa, come accennato, l’auto di Ientile era stata rigata con un chiodo da una mano ignota che aveva inciso sul cofano anche un simbolo fallico.

«È una cosa vergognosa – ha dichiarato il viceprefetto Maurizio Ianieri, a capo della commissione straordinaria di Careri, a sua volta mesi fa destinatario di una lettera minatoria – che non sappiamo a chi ascrivere ma sembra mirata al lavoro che si è fatto e che si sta facendo, anche grazie all’impegno del dott. Ientile, a cui va tutta la solidarietà della commissione straordinaria».

Dall’insediamento la commissione, dopo avere avviato la procedura di riequilibrio finanziario, ha azzerato i debiti dell’ente locale aspromontano.   

Antonello Lupis

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