Dom. Apr 18th, 2021

Disposta una raccolta straordinaria ma occorre cambiare registro

Il vicesindaco Fontana e il rappresentante dell’impresa “Muraca” hanno incontrato il direttore Fortugno

Si continua a non raccogliere l’immondizia, per altro smaltita in maniera indifferenziata, l’Azienda sanitaria provinciale continua a non pagare la Tari (le ultime tre annualità, per circa un milione di euro), e l’ospedale di Locri continua ad essere inondato di spazzatura.

Uno sconcio neanche a dire di quanto inaudita gravità, che chi si reca in ospedale è costretto quotidianamente a sorbirsi. Da diversi giorni infatti la spazzatura del nosocomio locrese non viene ritirata col risultato che diverse cataste di rifiuti perennemente circondano l’edificio. Anche per questo nei giorni scorsi il vicesindaco Giuseppe Fontana, unitamente al rappresentante dell’impresa “Muraca” (la ditta che effettua la raccolta dei rifiuti per conto del Comune di Locri) ha incontrato il direttore sanitario ospedaliero Domenico Fortugno per cercare, con lui, un modo per eliminare questa indecenza, causa di una vera e propria emergenza igienico-sanitaria. Del resto, la montagna di rifiuti accatastata all’esterno dell’ospedale è una quantità enorme, che non potrebbe ormai neppure essere raccolta dall’impresa, anche perché difficilmente si riuscirebbe a conferire in discarica.

Dall’incontro è emersa la rassicurazione che d’ora in avanti all’interno dei reparti la raccolta dei rifiuti sarà effettuata correttamente in maniera differenziata. Se non avverrà così – è stato puntualizzato – l’impresa non effettuerà il ritiro dei rifiuti con conseguente conferimento in discarica, il che riproporrà il rischio di vedere ricostruita la catasta di rifiuti. Detto questo, sembra che per questa volta la problematica potrà essere risolta. Infatti il vicesindaco Fontana, sentito ieri sera, ci ha detto che «la MetroCity ci ha autorizzato a conferire in discarica, il prossimo giovedì, questa eccessiva quantità di rifiuti indifferenziati (all’incirca più di 20 tonnellate) e così potremo effettuare la bonifica delle aree ospedaliere ove i rifiuti erano accatastati».

Il vicesindaco, con una certa soddisfazione per il positivo risultato conseguito, ha comunque ammonito: « Se gli operatori ospedalieri non inizieranno ad effettuare la raccolta dei rifiuti in maniera differenziata fra qualche settimana saremo punto e accapo dal momento che lo sconcio si ripresenterà». Senza contare che il Comune non potrà intervenire direttamente per continuare a sostenere i costi della raccolta dei rifiuti prodotti dal nosocomio. Costi, che oggi «alla luce dell’emergenza e delle nuove direttive europee – ha sottolineato il vicesindaco – risulteranno ancora più insostenibili per il Comune, che non potrà continuare ad assimilare i rifiuti speciali, come quelli prodotti dall’Asp, ai rifiuti urbani facendo ricadere i costi sui cittadini».

ARISTIDE BAVA

SERVIZIO DI NICODEMO BARILLARO

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