Ven. Apr 16th, 2021

Vigliarolo: «Sarà trainato da tutti coloro che si vorranno avvicinare»

Dopo la realizzazione dell’apprezzato presepe in chiesa Matrice ispirato all’enciclica papale “Fratelli tutti”, i giovani del Comitato festa Maria SS. Addolorata, guidati da Vincenzo Vigliarolo, in sinergia con il parroco padre Francesco Carlino, hanno coronato un altro progetto che stava loro molto a cuore. Si tratta della costruzione di un carro processionale, “La Raeda dell’Addolorata”, che sarà utilizzato per i festeggiamenti in onore della Madonna, la cui effige, recentemente restaurata, è venerata nella chiesa del borgo.

Abbiamo chiesto al coordinatore Vincenzo Vigliarolo qualche anticipazione sul progetto, che sarà presentato domani, in forma succinta ed evitando assembramenti, a conclusione della messa dell’Epifania delle 17.30 in chiesa Matrice.

«Da quando il nostro Comitato si è insediato, sotto la supervisione di padre Francesco – dice Vignarolo – ci siamo prefissati l’obiettivo di rendere questa festa un bene di tutta la comunità. Tuttavia – aggiunge – ci siamo accorti che mancava un ponte di congiunzione tra la processione e il popolo, qualcosa che permettesse a grandi e piccoli, uomini e donne, giovani e meno giovani, di provare l’ebbrezza e l’emozione di essere portatori della sacra effige».

«In un nostro viaggio a Catania per la festa di S. Agata – rivela il coordinatore del Comitato dell’Addolorata – ci è rimasta impressa un’immagine di tre bambini che aggrappati al cordone del fercolo davano il proprio contributo alla causa. Questo episodio, insieme al fatto di vedere giovani in metro o bambini di tutte le età che senza vergogna indossavano il sacco dei devoti, ci ha aperto gli occhi verso una nuova meta. Ci siamo detti: “quanto sarebbe bello se anche tra i nostri ragazzi vi fosse questa devozione viscerale, senza vergogna e senza discriminazioni”. Da qui è nata l’idea del carro. “Raeda è il ponte che cercavamo”», rimarca Vigliarolo.

E specifica: «Questo carro processionale altro non è che un fercolo diviso in due parti: la prima è un tempio che conterrà la sacra effige della Madonna Addolorata; la seconda, invece, sarà costituita da cordoni che fungeranno da motore al fercolo. Il carro sarà dotato di un impianto frenante di emergenza per garantire che tutto si svolga in sicurezza. La Raeda – conclude – sarà trainata da tutti coloro che si vorranno avvicinare. Come abbiamo sempre detto questa festa è dei roccellesi ed è arrivato il momento che essi siano responsabili di questo onere e onore e si riapproprino delle loro tradizioni, perché gli uomini passano ma la fede resta».

FONTE GAZZETTA DEL SUD

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