Dom. Set 19th, 2021

Un immediato sopralluogo Regione-Comune dovrà stabilire se aumentare lo stanziamento originario da quasi 2 milioni di euroIl consigliere regionale Raffaele Sainato ha fatto approvare una mozione sul dissesto a Caulonia superiore

La situazione è drammatica: la rupe di Maietta, nel centro storico di Caulonia, sta inesorabilmente per crollare. A distanza di un anno la situazione è talmente grave che non solo il traffico veicolare, ma anche il transito pedonale è stato vietato.

E questo è un punto sul quale tutti sono d’accordo. A provocare posizioni contrapposte è invece la strada da percorrere per risolvere il problema. Un ulteriore sopralluogo di Comune e Regione sarà effettuato al più presto per verificare la necessità di un contributo aggiuntivo rispetto allo stanziamento di 1.970.000 euro, di fatto insufficiente per realizzare l’opera di messa in sicurezza nella sua completezza.

Un risultato frutto dell’approvazione della mozione 57 di martedì scorso, presentata dal consigliere Raffaele Sainato, dopo un confronto con il presidente Giovanni Arruzzolo, in seno al Consiglio regionale, avente per oggetto proprio il dissesto idrogeologico gravante in quella zona.

Il grido d’allarme è stato lanciato anche dalla Banca maggiore dell’Arciconfraternita dell’Immacolata già da settimane, con la richiesta di aiuto «per salvare l’intero quartiere del borgo antico di Caulonia, Maietta- Carmine, e con esso anche la chiesa, che è ubicata proprio nel punto più vulnerabile del sito in dissesto e che rischia di crollare». La denuncia era stata avanzata, con toni sostenuti, dal vice priore Rinaldo D’Aquino, in una lettera che lo scorso ottobre ha indirizzata al primo cittadino Caterina Belcastro, in cui sollecitavava un celere intervento.

La mozione regionale permetterebbe, secondo i confratelli, di «verificare e prendere atto, degli ingiustificati, immotivati e non tollerabili inadempimenti, in cui il Comune di Caulonia manifestamente è incorso», cercando anche di accertare se l’intervento progettato sia effettivamente «conforme e adeguato».

Nella delibera, di fatto, si dispone che il soggetto attuatore, ing. Francesco Tarsia, senza indugio, provveda ad «effettuare un approfondito sopralluogo (…); verificare lo stato della progettazione e la sua adeguatezza in ordine alle criticità rilevate; accelerare quanto più possibile il completamento dei livelli di progettazione e lo svolgimento della procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento dei lavori, coadiuvare con ogni mezzo disponibile, anche attraverso la nomina di un tecnico qualificato, in qualità di supporto al Rup, il Comune di Caulonia, affinché con celerità avvii e completi i lavori di consolidamento e messa in sicurezza».

Nel merito della vicenda, che ha suscitato un dibattito acceso tra maggioranza ed opposizione, anche nelle ultime due sedute consiliari, è entrata l’assessora Maria Grazia Dimasi. «La questione del dissesto idrogeologico della rupe è stata sottoposta della sottoscritta a Sainato fin dal suo insediamento – ha sottolineato – insieme ad altri problemi che affliggono la comunità cauloniese, a partire dall’improcrastinabile potenziamento dell’acquedotto comunale».

Dimasi ha messo, inoltre, in luce come «di tutt’altro tenore fosse, invece, la proposta fatta in Consiglio comunale dalla minoranza, secondo la quale il Comune avrebbe dovuto abdicare ai suoi compiti in favore di un commissario regionale. La proposta, provocatoria e perciò irricevibile, avrebbe sicuramente comportato un allungamento dell’iter, se non addirittura la perdita del finanziamento».

fonte gazzetta del sud

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