Dom. Apr 11th, 2021

Il ds Curtale preoccupato: «Situazione sempre più grave e non gestibile»

Focolaio Covid-19 nel gruppo squadra del Roccella. Dopo il rinvio, negli ultimi dieci giorni, di ben tre gare (tra cui il recupero di oggi contro il Biancavilla) per via di diversi giocatori risultati “positivi” nelle squadre avversarie, a forte rischio è anche la disputa di domenica prossima contro l’Acireale. Nella tarda serata di lunedì scorso (ma la notizia è emersa ieri mattina), dopo l’ultimo giro di tamponi rapidi sono saltati fuori altri 2 giocatori “positivi”. Il numero, quindi, dei giocatori infettati è ora salito a 5. Altri due atleti, inoltre, potrebbero finire a breve in isolamento precauzionale visto che fino a lunedì sera sono stati in contatto stretto con i due compagni di squadra contagiati.

Ma non è tutto. Venerdì prossimo, infatti, in un altro giro di tamponi rapidi potrebbero saltare fuori altri “positivi” . Appare, dunque, difficile se non impossibile pensare di poter giocare domenica prossima, in trasferta, contro l’Acireale.

«Di settimana in settimana – ha dichiarato il ds Curtale – la situazione si complica sempre più in quasi tutte le squadre del girone. È davvero difficile continuare in queste condizioni anche perché qui, oltre a precise responsabilità civili e penali a cui le società potrebbero andare incontro non rispettando i rigidi e ferrei protocolli sanitari in vigore, c’è il rischio, davvero molto concreto, di diffondere il virus nelle famiglie degli atleti e finanche, se lunedì prossimo riapriranno, nelle scuole superiori di secondo grado frequentate da diversi giovani “under” che militano in quasi tutte le squadre di serie D. Ragion per cui il rischio di creare un vero e proprio caos epidemiologico e sanitario è davvero molto alto. Finirà che bisognerà poi chiudere, per chissà quanto tempo, tutto e non solo l’attività calcistica. In queste condizioni e con ancora ben 500 morti al giorno nel territorio nazionale, non so, onestamente – ha concluso Curtale – come fanno alcuni dirigenti federali nazionali o presidenti di poche società a sostenere che a breve i campionati dilettantistici regionali come l’Eccellenza e, addirittura, la Promozione potranno riprendere. Quali interessi, esclusivamente economici e non certo sportivi o a tutela della salute delle persone, allora aleggiano dietro questa eventualità?».

Sulla stessa lunghezza d’onda l’allenatore reggino, Galati: «Ogni giorno è un rebus visto che non sai chi puoi allenare e, soprattutto, su chi puoi contare la domenica. Di questo passo, visti i tanti e continui rinvii delle gare, finirà che molte società si ritroveranno costrette a giocare per mesi una gara ogni tre giorni. E questo nei dilettanti, non è possibile».

fonte gazzetta del sud

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