Sab. Apr 17th, 2021

Apprendiamo dalla stampa, tramite lo sfogo dell’ex Direttore del Ser.T. cittadino, che quello che tutti noi avevamo salutato come un fatto positivo per la struttura ospedaliera sidernese, l’essere stata individuata come sede in cui allocare il punto vaccinale anti Covid 19, per la Locride, di fatto comporterà un’ulteriore riduzione di un servizio fondamentale, quale il Ser.T. e l’ennesimo sperpero di risorse e tempi preziosi per fronteggiare l’attuale pandemia.
Infatti, con atto d’imperio il management dell’ASP di R.C., dispone il trasferimento del Ser.T. dai locali situati presso l’ospedale di Siderno, appositamente ristrutturati a suo tempo, per essere adeguati ai dettami della normativa relativa a questo tipo di struttura, ai locali in cui era allocata la radiologia, sempre all’interno del nosocomio cittadino, per far posto al punto vaccinale che rimarrà attivo per il solo periodo di durata della campagna vaccinale.
Lo scandalo è, che sia i locali della radiologia, che quelli dove attualmente insiste il Ser.T. dovranno essere ristrutturati, poiché gli spazi della radiologia saranno anch’essi adeguati alle esigenze strutturali e normative del Ser,T. e i locali del Ser.T. dovranno essere ristrutturati per consentire l’insediamento al loro interno del punto vaccini.
Questo è la gestione commissariale che dice di voler combattere il malaffare e la mala gestio della cosa pubblica…
Per comprendere lo scempio perpetuato ai danni della sanità nella Locride, voglio ricordare che il Sert.T. già quando era allocato presso la sede del Pronto Soccorso dell’ ex Ospedale di Siderno, nel palazzo Sgambelluri, prevedeva 4 medici, due infermieri prof.li, tre psicologi, tre assistenti sociali, due sociologi, un amministrativo, un educatore professionale. Alla luce del buon servizio erogato sul territorio nel tempo, lo stesso Ser.T. da struttura semplice veniva trasformata in struttura complessa, rimanendo tale fino ad oggi, con la differenza che le figure professionali presenti, da 18, in conseguenza dei vari pensionamenti e trasferimenti con blocco del turnover, si è ridotto a 4 unità, 2 medici e 2 infermieri.
Tutto ciò avveniva nonostante la domanda crescente di interventi, giacchè il Ser.T. oltre alle attività ambulatoriali, deve garantire le consulenze al Pronto Soccorso ed ai reparti Ospedalieri di Locri, gestire direttamente ed assumere in carico il trattamento dei detenuti con problemi di dipendenza reclusi nella Casa Circondariale di Locri, attivare iniziative di Prevenzione primaria nelle scuole del comprensorio ed sul territorio di competenza.
Il tutto ai danni di quelle che sono le fasce più fragili e bisognose di cure e attenzione della nostra società.
Ci chiediamo e chiediamo ai vertici aziendali, non sarebbe meno dispendioso in termini di risorse economiche e tempo ristrutturare i locali della radiologia per consentire l’insediamento, nel più breve tempo possibile, al centro vaccinale e lasciare il Ser,T. nei suoi locali, magari rimpolpando la pianta organica, ormai ridotta all’osso?

 

Antonella Avellis fb

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