Ven. Apr 16th, 2021

Albanese: «L’Asp si decida a rompere finalmente questo muro di silenzio»

«Il dato positivo di questa protesta è che si raccoglie gente di impostazioni differente e di colori politici vari a conferma che la nostra iniziativa è legittimata dalla voglia di una comunità, che chiede il rispetto della propria dignità e il diritto alla salute. A fronte di una società disastrata in campo sanitario c’è questa struttura in totale abbandono, e questa è una vergogna». Così Sasà Albanese uno dei responsabili del Comitato “Pro Casa della salute” nel corso dell’ultimo sit in domenicale davanti all’ex ospedale di Siderno per cercare di sollecitare l’attivazione della Casa della Salute. «I soldi ci sono – continua Albanese – anche se ancora c’ è da chiarire come è stata fatta la divisione dell’importo totale dei 7.960.000 euro, dei quali solo 6.800.000 sembra siano stati deliberati per i lavori e non capiamo perché dopo 9 anni dal finanziamento ancora non sono stati spesi, Chiediamo che sia rotto il muro di silenzio da parte dell’ Asp e siamo sempre in attesa di essere convocati».

Albanese si sofferma anche sulla scelta della struttura come Centro di vaccinazione: «È certamente un piccolo segnale positivo così come positiva è la notizia che questo ospedale diventerà sede Uccp e quindi sarà funzionale h24 in modo da dare una grande mano anche all’ospedale di Locri. Vorremo però vedere non solo annunci ma fatti concreti».

Gli fa eco Francesco Martino ,altro punto di riferimento del “Comitato”: «Noi – aggiunge – abbiano avuto notizia di queste novità attraverso il Corsecom ma non si capisce perché non veniamo convocati visto che le nostre richieste sono supportate dalla stessa Commissione straordinaria del Comune e da tutti i partiti politici. Soprattutto vogliamo l’attivazione immediata di queste cose, la gente chiede il diritto alla salute e il nostro obiettivo è che riparta la sanità in tutta la Locride e che l’intero comprensorio abbia la possibilità di curarsi in maniera adeguata senza che la gente sia costretta ad andare al Nord. Anzi, visto il nostro clima, molto adatto per gli anziani, se ci fosse una buona sanità dovrebbe essere il contrario, e si dovrebbe creare anche un indotto economico importante. Invece, alla Locride l’emigrazione sanitaria costa molti soldi, gran parte dei quali sono a carico dei cittadini».

Ieri, infine, all’ex ospedale è giunta anche una troupe della Rai nazionale guidata da Elena Stramentinoli che , richiamata dal clamore mediatico suscitato dalla protesta del Comitato Pro casa della salute, ha incontrato Francesco Martino, Sasà Albanese e altri esponenti di associazioni locali, presente anche Luigi Rubens Curia medico virologo, manager della sanità e leader di Comunità competente, che da anni si sta occupando della situazione della sanità in Calabria. Erano presenti anche l’ex direttore sanitario dell’Ospedale di Locri, Vincenzo Schirripa, e l’ex responsabile della farmacia territoriale Caterina Velonà, entrambi “pionieri” delle attività un tempo ubicate nella struttura sidernese. Dell’ex Ospedale, della sua nuova attualità e della mancata attivazione della Casa della salute si parlerà in uno “speciale” che andrà in onda nella trasmissione “Presa diretta” condotta da Riccardo Iacona.

ARISTIDE BAVA

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