Ven. Apr 23rd, 2021

Spirlì ha messo in agenda un sopralluogo alla futura Casa della salute E sull’impianto maleodorante: «Nessuna decisione prima del voto»

Il governatore ha anche annunciato la fine del commissariamento dell’Asp reggina: «Forse il 2 marzo il nuovo dg»
 

Realizzazione della Casa della salute e ampliamento dell’impianto Tmb sono stati oggetto di un incontro virtuale tra alcuni esponenti della compagine di centrodestra che pronta a sostenere come candidato a sindaco Domenico Barranca, e il presidente facente finzioni della Regione Nino Spirlì. In apertura è stato proprio Barranca a relazionare sulla situazione attuale della Casa della salute facendo un excursus dettagliato sulla attuale situazione ed evidenziando che le somme necessarie alla sua attivazione – 9.760.000 euro – sono stanziate da anni. E ricordando la la paradossale assenza istituzionale, malgrado le manifestazioni attivate in città ormai da sette settimane e l’unità d’intenti di partiti e associazioni del territorio nel presidiare il piazzale dell’ex ospedale di Siderno e condividere la legittima protesta dell’intera comunità.

Spirlì ha ascoltato con attenzione le proposte e i suggerimenti di Barranca e della sua coalizione, confermando l’importanza del progetto e assicurando il suo impegno per cercare di sbloccare la situazione. E assicurando anche la sua presenza nei prossimi giorni a Siderno, «per verificare di persona la situazione» anticipando pure che a breve cesserà il commissariamento dell’Asp di Reggio e sarà nominato (probabilmente il 2 marzo) il nuovo direttore generale che si prenderà carico dei progetti a partire proprio dalla Casa della salute. Anche da lui ritenuta ormai non più procrastinabile e necessaria per dare un segnale forte e conciso alla richiesta di una adeguata sanità per una comunità e un territorio così vasto.

Poi è stato l’ex assessore comunale Domenico Catalano a sviluppare un articolato intervento sull’impianto Tmb non prima di complimentarsi con Spirlì «per essere stato capace di risolvere una problematica tanto attesa, come l’approvazione della modifica alla Legge urbanistica e l’adozione del pertinente regolamento regionale, cosa che consentirà di sbloccare un comparto fondamentale come l’edilizia per dare respiro al territorio regionale sul piano economico e lavorativo». Quindi Catalano si è soffermato sulla problematica del previsto ampliamento dell’impianto TMB di San Leo, e sul lungo dramma vissuto in passato per i cattivi odori dai cittadini sidernesi non mancando di soffermarsi anche sulle peculiarità della città un tempo fiore all’occhiello della Riviera dei Gelsomini e meta turistica ambita. Catalano ha ricordato che l’impianto di proprietà della Regione Calabria è stato realizzato da un commissario per l’ambiente con un progetto che risale all’anno 1998 e poi, dopo una serie di vicende diventò consortile tanto che oggi vi conferiscono i loro rifiuti tutti e 42 i Comuni della Locride. Oggi, ha poi detto Catalano l’ampliamento in itinere si configura come un ennesimo sorpruso ai danni dei sidernesi, i quali non hanno mai voluto, né vogliono alcun impianto sul proprio territorio, perché Siderno sconta già un grosso spregio ambientale. Catalano ha anche aggiunto che l’impianto esistente realizzato circa vent’anni fa con tecnologie di dieci anni prima, come ribadito dallo stesso progettista, risulta ormai obsoleto e mal funzionante, con intollerabili emissioni nocive e odori insopportabili che hanno messo a dura prova le più elementari esigenze di vivibilità quotidiana dei residenti. Il tutto per fare appello al presidente che «si eviti l’ampliamento di tale impianto previsto per ben 64.000 mq nel greto di una fiumara», che renderebbe Siderno «la pattumiera dei comuni metropolitani». Catalano ha anche ricordato la precedente riunione dell’11 gennaio (di cui Spirlì ha affermato di essere a conoscenza) e l’impegno dell’assessore ad adoperarsi a “bloccare” ogni iniziativa sino al rinnovo degli organismi democratici del Comune di Siderno oggi guidato da una commissione straordinaria.

Spirlì, sentita la relazione di Catalano ha espresso da parte sua la massima disponibilità e il massimo impegno a trovare una soluzione comune e condivisa per la risoluzione del problema. A conclusione della riunione, cui erano presenti alcuni sindaci della Locride, Barranca e Catalano – che erano in video conferenza unitamente ad Aldo Caccamo, Fabrizio Tedesco e Fabio Falzone – ha ringraziato il governatore per al sua disponibilità.

ARISTIDE BAVA

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