Sab. Apr 17th, 2021

Ma è solo parziale, come parziale fu la prima… 18 anni orsono

Sono iniziati i primi lavori di bonifica della ex Bp, industria chimica per anni è stata “croce” ambientale di Siderno e che ancora oggi è considerata una bomba ecologica per la presenza al suo interno di fusti e sostanze pericolose abbandonate. Non sarà una bonifica totale perché i lavori, legati ad un finanziamento di soli 300 mila euro, saranno solo parziali ma la Regione si è già impegnata a recuperare somme adeguate per la bonifica totale. In questa fase probabilmente saranno selezionati i fusti accatastati in occasione di una prima bonifica che fa seguito a una precedente effettuata nel 2003. Non è un errore di data: sono passati ben 18 anni da quando fu eseguita una prima bonifica, manco a dirlo parziale.

Francesco Martino uno dei leader del Comitato Pantanizzi, il quartiere sui cui sorge la ex Bp, da sempre al centro delle proteste che si sono susseguite negli anni, ha espresso il suo compiacimento per l’inizio dei lavori: «Più di tre anni per far partire questo pezzo di bonifica – ha detto – non sono pochi ma se ci muoviamo qualcosa si ottiene. Sono passati proprio tre anni da quando, nel 2018, una bonifica iniziale aveva permesso di smaltire una parte dei veleni. Adesso cominceranno a selezionare bidoni per smaltirli ma poi ci vorranno altri soldi per il completamento della bonifica ma la Regione li ha promessi. Noi restiamo vigili perché questo è un grosso problema di questa città che dobbiamo eliminare completamente. Stando fermi non si ottiene nulla. La comunità deve far sentire la propria voce . Questo risultato serve anche come invito a chi non crede che si possa vincere anche la battaglia per l’apertura della Casa della Salute. Mobilitandosi si può vincere anche questa. Domenica 24 dobbiamo essere ancora più presenti al presidio davanti all’ex ospedale».

A Martino fa eco Sasà Albanese , altro acceso ambientalista, già portavoce provinciale dei Verdi che sta affiancando in prima persona la causa per l’attivazione della Casa della salute ma che è stato anche tra gli attivisti dei comitati contro la ex Bp. «Finalmente, dopo tanti anni di lotte, sono partiti i lavori per la bonifica, che con le somme stanziate non potranno mai essere completati, Ma proprio per questo serve tenere accesa l’attenzione e sollecitare il recupero di quanto serve per mettere in sicurezza l’area e restituire piena serenità alle famiglie che vivono nella zona. Non è importante mettere le bandierine per rivendicare di chi sia il merito perché, comunque, questa vicenda rappresenta una sconfitta per tutti, considerato che stiamo parlando di una storia che affonda le radici negli anni ‘80. Ma come dicevano gli antichi: meglio tardi che mai».

Giusto ricordare che l’ultima imponente manifestazione popolare per sollecitare la bonifica fu tenuta nel luglio 2017. E fu una vera manifestazione di popolo che richiamò oltre ai sindaci del comprensorio, cittadini provenienti anche dai comuni vicini .

ARISTIDE BAVA

SERVIZIO DI MARIA TERESA CRINITI

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