Sab. Gen 23rd, 2021

«Io posso solo presentare la mia versione dei fatti – ci spiega Polito, – tanto più che ho appreso la notizia dalla stampa durante un periodo di malattia, quasi un mese dopo rispetto al Decreto del Presidente della Repubblica del 4 dicembre. Mi ha molto stupito non aver ricevuto alcun tipo di comunicazione ufficiale da parte della Prefettura o del Ministero, tanto più che nemmeno le mie colleghe mi hanno riferito nulla e, anzi, non mi hanno più chiamato da più di un mese nemmeno per sapere come stessi. Tali condizioni, a mio parere, hanno reso questa operazione disgustosa a causa della sua realizzazione in un silenzio omertoso e in barba a ogni principio di trasparenza amministrativa. Nonostante ciò ho continuato a firmare atti da casa fino al 30 dicembre 2020 nell’interesse della collettività. Quello che ho svolto a Siderno per 28 mesi è stato un incarico che ho affrontato con impegno, eppure mi sono visto buttare fuori in maniera vergognosa. Questa vicenda incredibile, che arriva al termine di circa un anno di tentavi di togliermi l’incarico da parte delle mie colleghe non so con quale scopo, ha lasciato sbigottiti molti cittadini e dipendenti, che mi hanno invece testimoniato la loro solidarietà. A due mesi circa dalle elezioni non ritengo sia il caso di impugnare questo atto illegittimo, che viola la legge nº 241/1990, tanto più che il Presidente Sergio Mattarella non potrà certo conoscere tutti i risvolti delle situazione che lo ha prodotto. Rimane l’amarezza di aver assolto il mio compito con lealtà, correttezza e dignità e di essermi comunque ritrovato in una situazione che mi fa provare vergogna per chi ha pensato di orchestrare tutto questo nell’ombra, ma è evidente che faceva comodo che le cose andassero in questo modo. Ciò detto, è chiaro che le mie considerazioni lasciano il tempo che trovano, perché sono della persona che ha subito un’offesa ingiusta durante un momento di debolezza. Ciò che mi preme in questa sede, invece, dato che non mi trovavo a Siderno nel momento in cui mi è stata riferita la comunicazione, è salutare la cittadinanza, che vanta persone brillantissime e degne di ogni stima, anche di elevata cultura, con cui mi sono rapportato con cordialità. Auguro dunque a Siderno che nel 2021 possa finalmente uscire dall’illegalità che l’ha afflitta per lungo tempo e che il Comune possa risalire la china e sviluppare l’attività economica e sociale che i suoi cittadini meritano. Per quanto riguarda la mia condizione voglio solo aggiungere che questa è stata la peggiore delle mie 15 esperienze commissariali a causa dei rapporti impossibili con le mie colleghe di commissione. L’ennesima pagina di difficoltà da dimenticare presto in una terra già sofferente come la Calabria, dove pure ho instaurato collaborazioni proficue con i responsabili dei Comuni e ho apprezzato diverse professionalità elevate.»

 

Fonte : larivieraonline.it

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