Dom. Apr 18th, 2021

Ancora non è stata fissata la data delle prossime elezioni , quelle per intenderci che erano già sul punto di svolgersi il 23 novembre 2019 e che, poi, all’improvviso a causa della pandemia sono state rinviate a una data che, secondo il decreto del rinvio, doveva essere fissata entro il 31 marzo 2021.

 

Sono in pochi a ritenere che anche quest’ultima data sarà rispettata e in molti pensano che, quand’anche fosse rispettata la data delle elezioni regionali della Calabria per l’ 11 aprile potrebbe essere questa – e certamente sarebbe la cosa più logica – anche per Siderno la data delle elezioni. Ma si faranno le elezioni regionali ? Anche questo è un interrogativo che, per il momento non ha una risposta sicura perchè i rumors che si sentono sembrano andare in altra direzione. Ma tant’è, vedremo. Malgrado tutto, anche se sulla data delle elezioni non c’è certezza, a livello locale, sono iniziate le grandi manovre dei partiti e dei movimenti politici per mettere in moto i preliminari della macchina elettorale perchè – questo, dai primi movimenti, comincia ad essere chiaro – non è da escludere che la situazione rispetto alla vigilia delle mancate elezioni di novembre non sarà la stessa. Ricordiamo che a quell’epoca erano state presentate cinque candidature a sindaco, ovvero quelle di Stefano Archinà,con due liste, Domenico Barranca,con cinque liste, Antonio Cutugno,con due liste. Maria Teresa Fragomeni con due liste e Antonio Sgambelluri con una lista. Il tutto con ben 190 candidati al consiglio comunale. Rispetto al mese di novembre, adesso, torneranno certamente in gioco gli esponenti della ex maggioranza che ha appoggiato sino all’ultimo é Pietro Fuda e che attorno a lui aveva fatto quadrato per una sua nuova eventuale candidatura che, poi, invece, l’ex sindaco, possibilista in questa direzione per molti mesi, ha ritenuto non dover presentare in considerazione alle sue ancora non definite vicende legate a controverse problematiche di natura legale. La sua decisione ha spiazzato i suoi stessi sostenitori e i tempi erano ormai troppo stretti – anche se candidati e liste erano già pronte – per trovare una candidatura unanime alla carica di sindaco. Quindi l’ex maggioranza aveva preferito tirarsi fuori dall’agone elettorale. Adesso, però, è tornata alla carica ed è rientrata nei “giochi politici” con un appello all’unità delle forze del centrosinistra già recepito dal locale circolo del Pd. Ergo, in ogni caso, con o senza accordo ( in ogni caso molto faticoso) tra le due parti, la situazione cambierà. E non di poco. Di mezzo, poi, potrebbe esserci anche il movimento InpiediperSiderno che non è escluso sia tentato da eventuali nuove alleanze anche se, per il momento tutto deve essere preso con il beneficio d’inventario e lasciare che , dopo queste prime schermaglie iniziali si cominci a fare sul serio. Certo è che, a sentire alcune “voci” abbastanza accreditate non è da escludere, finanche, che nelle stesse candidature a sindaco emergano delle novità. Potrebbero restare cinque con qualche cambiamento o potrebbero addirittura aumentare se le forze politiche locali non trovano un minimo comun denominatore. Vedremo, intanto di analizzare i risultati dei primi incontri politici, anche se saranno certamente interlocutori e ancora impregnati di molto “politichese” . A molti cittadini torna in mente la interessante proposta del giornalista sidernese Enzo Romeo che in un simbolico “manifesto” indicava come strada maestra per far uscire Siderno dalle secche in cui si trova un “patto unitario” con un candidato a sindaco al di sopra delle parti. Una proposta, purtroppo, accantonata troppo presto.

ARISTIDE BAVA

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