Mer. Apr 21st, 2021

Passo fondamentale che aiuterà tutte le donne’

“L’obiettivo adesso è fare in modo che i 20 milioni di euro che costituiranno i fondi regionali per i test genomici sul tumore al seno siano solo un primo passo, anche perché vediamo che la patologia oncologica riguarda pazienti sempre più giovani, per i quali servono trattamenti conservativi. Dobbiamo lavorare affinché i test siano quindi inseriti nei Lea, Livelli essenziali di Assistenza”. Lo ha affermato il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri nel corso di una conferenza stampa on line organizzata dalla Fondazione Insieme contro il Cancro. Si tratta, ha sottolineato, di “un passo fondamentale che aiuterà tutte le donne. L’emendamento giunto in Legge di Bilancio è stata una svolta, ma è solo una prima parte del lavoro che va fatto sul tema”.

 Nella Legge di Bilancio 2021, ha ricordato Sileri, è stato approvato un emendamento che istituisce un fondo di 20 milioni di euro per il rimborso diretto delle spese sostenute dagli ospedali per l’acquisto dei test genomici nelle donne con carcinoma mammario ormonoresponsivo in stadio precoce. “L’introduzione dei test genomici nel percorso clinico delle donne colpite da carcinoma mammario – ha detto Sileri – rappresenta un esempio virtuoso di sinergia tra Istituzioni, pazienti e comunità scientifica, costituendo un modello di terapia personalizzata economicamente sostenibile e integrato con i percorsi diagnostico-terapeutici tradizionali. È importante che queste pazienti possano avere subito accesso alle analisi molecolari. Inoltre, in questa fase di emergenza sanitaria, l’utilizzo dei test può evitare a pazienti, per le quali risulta inappropriata la chemioterapia, di abbassare le proprie difese immunitarie e di esporsi ad ulteriori rischi di contagio da Covid-19, alleggerendo il carico per gli ospedali già sottoposti a forte stress organizzativo”. Dunque, ha aggiunto, “non è possibile che una donna non possa accedere a tale possibilità diagnostica, un esame semplice e che migliora la qualtà di vita, perchè vive in una regione piuttosto che in un’altra, vista anche l’incidenza in aumento del cancro al seno soprattutto tra le più giovani”. Quanto ai tempi dei decreti attuativi per la disponibilità dei test genomici su tutto il territorio, Sileri ha ricordato la necessità di diversi passaggi ma ha assicurato il

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