Mar. Gen 26th, 2021

PIZZONI (VIBO VALENTIA) “La giustizia terrena è finalmente arrivata. Ora subirà pure quella divina visto che uno come lui, per ciò di orribile che ha fatto, è destinato a finire all’Inferno”. Nonostante siano trascorsi ben 22 anni dall’efferato duplice omicidio in cui il serial killer Donato Bilancia, morto di recente mentre si trovava in carcere a causa del coronavirus, uccise in modo barbaro e spietato a Novi Ligure, in provincia di Alessandria, due innocenti e onesti metronotte calabresi, Iolanda e Silvana Randò, sorelle del vibonese, Candidò Randò, assassinato insieme al collega e conterraneo Massimiliano Gualillo, originario di Catanzaro, non hanno alcuna intenzione di perdonare e dimenticare tant’è che ora pure dopo la morte di uno dei più sanguinari ed efferati serial killer della storia italiana, autore di ben 17 omicidi e con sulle spalle ben 13 condanne all’ergastolo, hanno messo in evidenza la rabbia che ancora si portano in corpo nei confronti dello spietato assassino.  La triste e tragica vicenda di sangue è stata raccontata nei minimi particolari dal noto e storico settimanale nazionale “Cronaca Vera”, diretto dal giornalista Giuseppe Biselli, e in edicola da martedì 12 gennaio. A curare il servizio sul settimanale di fatti e attualità è stato l’esperto di “cronaca nera”, il giornalista calabrese Antonello Lupis.

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