Gio. Apr 22nd, 2021

«Così non posso organizzare i trasporti verso Siderno o le somministrazioni in casa»

Sulla campagna vaccinale l’Amministrazione comunale di Locri si sente «tagliata fuori» dal Piano territoriale. Sono le parole usate dal sindaco Giovanni Calabrese, che si dice da un lato «contento che finalmente sia partita la campagna vaccinale» ma dall’altro afferma con amarezza che «non si può esprimere il medesimo giudizio su come questa viene portata avanti». «Proprio nel momento più cruciale – afferma Calabrese – quando a ricevere il vaccino sono gli anziani ultraottantenni, una delle categorie più fragili, quella che ha sofferto di più gli effetti della pandemia – manca la necessaria azione sinergica tra amministrazione comunale ed Azienda sanitaria provinciale». E, secondo il sindaco «la mancanza di una costante interlocuzione tra Asp e comune fa sì che il piano vaccinale così gestito potrebbe diventare ingovernabile».

E per meglio spiegare la situazione il primo cittadino di Locri continua: «A Locri gli anziani sono parecchi: abbiamo 179 ultranovantenni, 686 ultraottantenni, e a scendere 1222 tra i 70 e gli 80 anni e ben 1695 tra i 60 e i 70 anni. Questa mancanza mancanza di una costante interlocuzione tra Asp e Comune impedisce di conoscere quanti cittadini locresi, rientranti nella fascia degli ultraottantenni, fino ad oggi sono stati vaccinati. Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione in merito, così come non abbiamo ricevuto comunicazioni circa il numero dei cittadini che devono essere vaccinati a domicilio. Sappiamo solo che tutti per essere vaccinati, devono recarsi all’ex ospedale di Siderno». Il sindaco di Locri auspica che si concretizzi al più presto un incontro con i vertici dell’Asp «almeno per verificare lo stato della campagna vaccinale e per constatare l’effettiva programmazione ed eventualmente organizzare le necessarie vaccinazioni di prossimità».

fonte gazzetta del sud

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