Dom. Apr 18th, 2021

Il Governo ha consultato il Comitato per chiedere il parere degli esperti su questioni – la scuola, soprattutto – oggetto delle misure da inserire nel nuovo Dpcm anti Covid atteso per l’inizio della settimana prossima. E il Cts ha trovato una quadra che più d’uno tra scienziati e tecnici definisce “buona”. Nelle zone rosse o ad alto rischio – siano esse regioni, grandi città o paesi – vengono chiuse le scuole di ogni ordine e grado. In queste aree, dunque, l’unica didattica possibile sarà quella a distanza, dall’infanzia alle superiori.

La chiusura delle scuole potrà scattare anche in zone – comprese in regioni arancioni o gialle – nelle quali l’incidenza del virus – vale a dire il numero dei positivi per 100mila abitanti – superi la soglia di 250 positivi per 100mila abitanti.

Per le aree arancioni, invece, scienziati e tecnici hanno raccomandato di tenere le scuole aperte. Ipresidenti delle Regioni possonoperò disporre chiusure anche su base provinciale, nei casi in cui se ne rilevi la necessità sulla base dei dati, con un maggior ricorso alla didattica a distanza. In area gialla e ovviamente in quella bianca,infine, scuole aperte secondo le regole fissate dall’ultimo Dpcm. In zona gialla, con la stabilità dei contagi per tre settimane consecutive, non sono previste modifiche delle attuali disposizioni per lo svolgimento delle lezioni.

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