Ven. Apr 23rd, 2021

“La proroga automatica delle concessioni balneari in Italia sino al 2033, in assenza di qualsiasi procedura di selezione tra i potenziali candidati, è incompatibile con la direttiva 2006/123/CE e col trattato sul funzionamento dell’Unione europea”. Lo ha affermato il Commissario europeo al mercato interno Thierry Breton.

Diverso il pensiero di Giuseppe Nucera, Presidente Assobalneari Calabria. Già nel maggio 2020, Nucera aveva parlato dell’estensione delle concessioni demaniali sino al 2033 come di un passaggio fondamentale per il settore turistico calabrese. Nei giorni scorsi invece aveva invitato la Regione Calabria a richiamare i comuni che ancora non avevano dato seguito alle disposizioni recepite nelle leggi statali.

In relazione alle dichiarazioni del Commissario europeo al mercato interno Thierry Breton, Nucera evidenzia il disaccordo e sottolinea di condividere il pensiero espresso da Fabrizio Licordari, Presidente di Assobalneari.

“La Direttiva Bolkestein viene applicata alle concessioni demaniali marittime in modo errato e distorto.  I concessionari demaniali marittimi dispongono di un bene e non di un servizio, si tratta di una differenza fondamentale. Differenze che Assobalneari -le parole di Licordari- aveva già esposto in un documento dettagliato e incontrovertibile di 25 pagine ma che probabilmente non sono di facile comprensione per i burocrati europei”.

Nucera è pienamente d’accordo con le parole del Presidente nazionale di Assobalneari. “Come giustamente espresso da Fabrizio Licordari, è importante che il Governo italiano intervenga su questa vicenda e offra il proprio sostegno di tutti gli imprenditori che hanno un’attività su concessione demaniale. E’ una battaglia che non si può perdere, metterebbe a repentaglio un intero settore che già sta facendo i conti con un momento storico complicatissimo.

L’economia italiana vive forse il periodo più difficile degli ultimi 50 anni. La pandemia ha distrutto il settore turistico, gli imprenditori balneari e non solo hanno subito perdite devastanti.  L’estensione delle concessioni fino al 2033 -conclude Nucera- è un patrimonio che va difeso e salvaguardato, perchè  permette agli imprenditori del settore balneare di poter programmare e investire con la dovuta tranquillità”.

UFFICIO STAMPA LA CALABRIA CHE VOGLIAMO

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