Lun. Apr 19th, 2021

 Gratteri via da Catanzaro? Secondo il Giornale è un’ipotesi tutt’altro che remota. A novembre, infatti, l’attuale capo della Procura della Repubblica di Milano, Francesco Greco, compirà 70 anni e andrà quindi in pensione lasciando vacante uno dei posti più ambiti nel mondo della magistratura italiana. L’ultima sentenza del Tar del Lazio, che ha azzerato la nomina del procuratore di Roma, apre nuovi scenari che coinvolgono anche Milano, l’altro ufficio di Procura più importante d’Italia. In effetti le grandi manovre per la successione a Greco sono già partite e in campo potrebbe scendere anche Nicola Gratteri, da quasi quattro anni a capo della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.

La sentenza del Tar e le quotazioni in ascesa

Area, la corrente di sinistra, punterebbe sull’attuale procuratore aggiunto Maurizio Romanelli, ma le sue quotazioni sono in discesa dopo la sentenza del Tar del Lazio che ha ribadito due principi chiave da seguire nella nomina dei procuratori: aver guidato una Procura è un titolo preferenziale per guidarne un’altra e il radicamento territoriale, ovvero conoscere la realtà locale, non lo è. C’è di più, i giudici amministrativi hanno confermato un altro principio: il concorso per procuratore è su base nazionale. Principi precisi che alimentano le quotazioni di Nicola Gratteri il quale starebbe riflettendo sull’opportunità di lasciare la Calabria in anticipo per andare a dirigere la Procura di Milano e da qui continuare la sua lotta alla ‘ndrangheta e al malaffare. Le voci si susseguono anche tra i corridoi del Tribunale di Catanzaro. Fin qui non sono arrivate conferme ma neanche smentite. Molto dipenderà anche dai tempi e dalla modalità con le quali il Consiglio superiore della Magistratura bandirà il concorso per la successione di Greco a capo della Procura di Milano.

fonte: http://www.calabria7.it (per vedere l’articolo completo)

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