Dom. Apr 18th, 2021

I Sindaci della “Città degli Ulivi”, con riferimento alla nota di Città Metropolitana a firma dell’ing. Pietro Foti, ritengono opportune alcune precisazioni.
Ai sensi della L.R. 14/2014 per come emendata dalla L.R. 55/2019 i Comuni ricompresi nell’ATO relativo al territorio della Città metropolitana di Reggio Calabria esercitano le funzioni attraverso gli organi della medesima Città metropolitana, secondo l’ordinamento delle competenze stabilito dalla legge e dallo statuto.
Sempre ai sensi della normativa sopra citata (art.4 c.9) Città Metropolitana di Reggio Calabria avrebbe dovuto attuare una serie di adempimenti alcuni dei quali richiamati proprio nella delibera C.M. n.6/2019 citata nella lettera in particolare:
• il piano d’ambito finalizzato all’individuazione del gestore unico, che, tra l’altro, acquisirà la relativa tariffa direttamente dai cittadini, un modello di gestione organizzativa e finanziaria del “Ciclo integrale dei rifiuti” che regoli anche il trasferimento delle risorse, corrispondenti all’importo pro-quota di ciascun ente locale, necessarie a corrispondere gli oneri ai singoli proprietari e/o gestori degli impianti di trattamento/smaltimento dei rifiuti urbani dell’intero ATO Reggio Calabria,
• la comunicazione ai comuni entro il 15 ottobre dei rifiuti prodotti e dei costi sostenuti,
• la comunicazione entro il 31 gennaio del consuntivo dei costi sostenuti.
Quindi nel recepire la richiesta di sanare la posizione debitoria di ogni Ente si invita città Metropolitana a svolgere quanto necessario per arrivare al piano d’ambito ed a deliberare la tariffa per l’anno 2020.
Si ritiene di respingere la minaccia di ritiro della delega essendo, purtroppo, per i sindaci come per città metropolitana un vincolo obbligatorio previsto ope legis, a meno che non si voglia aprire una discussione in merito alla revisione della L.R.14/2014 che istituisce gli ATO, cosa alla quale questa Associazione sarebbe interessata.
Si ritiene altresì utile segnalare che a parere degli scriventi i problemi di conferimento dei rifiuti di questi giorni non siano riconducibili ad un solo problema economico ma che lo stesso sia dovuto ad una cattiva organizzazione del sistema del ciclo integrato in particolare alle difficoltà di conferimento degli scarti di lavorazione ed all’assenza di un impianto pubblico per il conferimento dell’organico.
Per quanto sopra occorre, come più volte ribadito dalla nostra Associazione:
• individuare di concerto con la Regione Calabria discariche di servizio sul territorio regionale o in subordine fuori regione dove conferire gli scarti di lavorazione provenienti dagli impianti;
• procedere con solerzia all’apertura in sicurezza della discarica di Melicuccà;
• procedere all’individuazione degli altri due siti che dovrebbero ospitare le discariche di servizio nel territorio metropolitano;
• procedere nelle more della realizzazione dell’impianto pubblico per il trattamento della frazione di rifiuto organico al servizio della piana di Gioia Tauro all’istituzione di impianti mobili per la lavorazione della frazione di rifiuto in questione;
• procedere a bandire la gara per l’individuazione dei soggetti gestori degli impianti pubblici con eventuali procedure di project financing che mirino anche ad un revamping degli stessi.
Questioni che sono state poste dal Presidente Zampogna e dal Sindaco di Galatro Panetta all’Assessore Regionale De Caprio, accompagnato dall’ing. De Matteis, in un breve incontro dal quale è scaturita l’esigenza di avviare un tavolo tecnico per trovare rimedi a queste problematiche.
Sostanzialmente le soluzioni individuate coincidono con le proposte sopra esposte dall’Associazione “Città degli Ulivi” per cui si rende necessario che la città metropolitana promuova nell’immediato un tavolo di discussione nel quale siano coinvolte le parti interessate.

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