Lun. Apr 19th, 2021

M5S, PROGETTO SU.PR.EME: FORTI PERPLESSITÀ PER L’ESCLUSIONE DI ROSARNO DAI FINANZIAMENTI EUROPEI PER LAVORATORI IMMIGRATI. LA REGIONE CALABRIA CHIARISCA I NOSTRI DUBBI

“Apprendiamo con stupore come Rosarno, cittadina ad alta concentrazione di lavoratori stranieri, sia stata esclusa dalla Regione Calabria dal finanziamento a valere sul fondo europeo FAMI (fondo asilo, migrazione e integrazione) nell’ambito del progetto SU.PR.EME. Italia, “Sud protagonista nel superamento delle emergenze in ambito di grave sfruttamento e di gravi marginalità degli stranieri regolarmente presenti nelle 5 regioni meno sviluppate”. Nel bando pubblicato dalla Regione si legge che il finanziamento complessivo per la Calabria è di oltre tre milioni e mezzo di euro, di cui circa due milioni e 400 mila euro destinati alla Piana di Gioia Tauro. Delle risorse suddette, più di due milioni sono andati al Comune di Taurianova, mentre il Comune di Rosarno non ha percepito un euro nonostante le sconcertanti condizioni di vita e di lavoro di più di mille braccianti stranieri che affollano la cittadina” lo affermano i parlamentari del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Auddino, Massimo Misiti, Anna Laura Orrico, Laura Ferrara, Alessandro Melicchio e Riccardo Tucci.

“Tra le finalità dei progetti elencate nel bando regionale – continuano i parlamentari – vi sono: 1) migliorare e rafforzare il sistema dei servizi di accoglienza ed integrazione nelle aree agricole e ad alta intensità di popolazione straniera in cui si manifestano fenomeni di grave sfruttamento lavorativo e inadeguate condizioni di vita; 2) favorire il superamento di condizioni di illegalità, attraverso azioni coordinate di prevenzione, vigilanza – controllo, contrasto ed emersione delle situazioni di grave sfruttamento lavorativo in agricoltura. Ebbene, sulla base di queste premesse, ci chiediamo come sia possibile che Rosarno, il comune della Piana di Gioia Tauro con il più alto tasso di popolazione straniera esposta a condizioni di sfruttamento lavorativo non abbia percepito alcun finanziamento. La piaga dello sfruttamento dei braccianti immigrati a Rosarno, costretti a vivere in edifici abbandonati, casolari diroccati o baraccopoli in condizioni drammatiche di totale assenza di servizi e pessime condizioni igienico-sanitarie da anni balza agli onori della cronaca nazionale. Non riusciamo, quindi, a comprendere come la Regione Calabria non si sia adoperata per porre fine al degrado abitativo e all’abbandono di questo territorio”.

“Vorremmo sapere – aggiungono i parlamentari M5S – quale sia stata l’impostazione metodologica della Commissione di valutazione regionale, auspicando che l’istruttoria delle domande di finanziamento pervenute sia stata improntata al principio della parità di trattamento tra i partecipanti. Vorremmo sapere quali siano stati i singoli punteggi attribuiti in relazione ai criteri stabiliti dall’articolo 11 del bando regionale, che hanno determinato la formazione della graduatoria finale. Vorremmo sapere perché la Commissione in base alle risorse finanziarie disponibili, abbia valutato di non destinare alcuna risorsa al progetto presentato dal Comune di Rosarno nonostante l’ammissibilità dell’intervento. Auspichiamo che la Regione Calabria chiarisca tutti i nostri dubbi” concludono i parlamentari del Movimento 5 Stelle.

 

 

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