Mer. Apr 21st, 2021

Giuseppe Nucera, leader del movimento La Calabria che vogliamo, ha scritto una lettera al Prefetto di Reggio, Massimo Mariani, per l’emergenza rifiuti a Reggio Calabria, chiedendo di «attivare i poteri sostitutivi».

«Il Movimento La Calabria che vogliamo – si legge nella lettera – assieme ad un gruppo di volontari e cittadini, ha deciso di trascorrere la mattina di San Valentino, domenica 14 febbraio, al Cimitero di Modena. L’amore per Reggio Calabria, e il rispetto per il luogo sacro che accoglie i nostri cari, è stato manifestato con la raccolta di rifiuti ed erbacce presenti all’interno del Cimitero. Il lavoro di tutta la mattina ha fatto si fossero raccolti decine di sacchi di spazzatura, che abbiamo lasciato all’ingresso in attesa della raccolta».

«Ieri, venerdi 19 dicembre – continua la lettera – siamo tornati al Cimitero di Modena apprendendo, con amarezza, che i sacchi sono ancora dove li abbiamo lasciati. Mi rivolgo a Lei, Prefetto Mariani, anche alla luce delle dichiarazioni che ha rilasciato nei giorni scorsi. “Non sarà facile superare questo momento. È un lavoro che richiederà tempo, abbiamo una nuova amministrazione comunale”, la sintesi del suo pensiero. Mi chiedo, e le chiedo signor Prefetto, sino a quando i reggini dovranno aspettare, e continuare a vivere in una città ridotta in questo stato, letteralmente sepolta dai rifiuti. Io e il Movimento ‘La Calabria che vogliamo’, pur rispettando il suo autorevole pensiero, crediamo che i cittadini di pazienza ne abbiano avuta sin troppa. I reggini sono esasperati, non hanno neanche più la forza di protestare, e si stanno assuefacendo all’idea di vivere in una città sepolta dai rifiuti».

«Che sia un problema di sistema, e strutturale, non vi è dubbio – continua la lettera –. Allo stesso tempo, però, duole constatare che è un problema che si trascina da anni e che vede Reggio Calabria tristemente ‘svettare’ sulle altre città calabresi. La mia attività da imprenditore mi porta, infatti, a girare tutti i giorni per le strade calabresi, e posso assicurarLe che soltanto Reggio Calabria è ridotta in questo stato disastroso».

«Il timore che anima non soltanto me e il Movimento ‘La Calabria che vogliamo’, ma anche tanti cittadini – continua Nucera – è che ci sia qualcosa di non chiaro dietro questa situazione. Crediamo sia arrivato il momento di indagare a fondo sull’emergenza rifiuti, così da capire i motivi di un dramma ambientale e di civiltà che si trascina da troppo tempo. In attesa di poter meglio comprendere eventuali situazioni ambigue che si celano dietro la situazione dei rifiuti, Le chiedo di attivare i poteri sostitutivi, così come previsto in caso di ‘inerzia dell’amministrazione’, offrendo così a Reggio Calabria la possibilità di liberarsi da questo cappio soffocante. Inerzia palese e oggettiva che, aggiungo insieme ad un’acclarata incompetenza, impedisce all’amministrazione comunale di affrontare e risolvere l’emergenza rifiuti».

«La rabbia accumulata in questi mesi, assieme alla frustrazione e l’impotenza di tutti i reggini – ha concluso Nucera – è stata manifestata sempre con rispetto e amore verso la nostra città. Lo stesso rispetto e amore che non sembra avere l’amministrazione comunale. Con la speranza di non dover portare i rifiuti sino ai palazzi delle istituzioni, come unico atto rimasto per rappresentare lo sconforto, Le porgo i miei saluti e la esorto a scuotere gli organi preposti dal torpore che li ha avvolti». (rrc)

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