Dom. Apr 11th, 2021


La Shoah, è stata la più grande tragedia del mondo contemporaneo e il Lions Club di Locri, magistralmente presieduto dal medico Giuseppe Ventra (nella foto di copertina), ha il grande merito di tenere alta l’attenzione su un tema di sempre viva attualità. Di recente, è stato organizzato un convegno, su piattaforma virtuale, aperto ai distretti Lions della Calabria, della Campania e della Basilicata, all’interno del quale sono stati presentati due libri dal titolo rispettivamente “Un calabrese a Mauthausen”, scritto da Rocco Ventra, un deportato calabrese scampato alla morte dopo una lunga detenzione e ” Il Viaggio della memoria”, scritto proprio in sua memoria, dai figli Giacoma e Giuseppe Ventra dopo un loro viaggio nei luoghi della prigionia del padre. Al convegno hanno partecipato: il Governatore del Distretto Antonio Marte e i vicegovernatori Francesco Accarino (primo vicegovernatore) e Franco Scarpino (secondo vicegovernatore). Inoltre, hanno presenziato all’interessate iniziativa: il presidente di circoscrizione Achille Capria, la presidente di zona Monica Mimì e il Paste Governatore piemontese Aron Bengio. L’incontro è stato aperto, come riportato dal giornalista e responsabile servizio stampa, Aristide Bava, dall’esibizione dei maestri musicisti geracesi Cosimo Ascioti e Barbara Franco. La relazione centrale è stata brillantemente svolta dal presidente, Giuseppe Ventra, il quale ha descritto i contenuti dei due libri che hanno fatto da filo conduttore all’iniziativa. A seguire si sono registrati gli interventi programmati dell’editore Domenico Laruffa, del generale dell’ Esercito, Pasquale Martinello, del Prof. Domenico Bombardieri, degli avv.ti Elio Benigni e Nando Iacopino e della presidente dell’ Associazione Nazionale Partigiani di Crotone, Giusy Acri. I lavori del convegno hanno fatto emergere tutti i tratti della Shoah. In più si è rimarcato come oltre agli ebrei, furono vittime dell’Olocausto le popolazioni slave delle regioni occupate nell’Europa orientale e nei Balcani, prigionieri di guerra sovietici, oppositori politici, massoni, minoranze etniche come rom, sinti, jenish, testimoni di geova e cristiani pentecostali, omosessuali e persone diversamente abili. Nel trarre le conclusioni, in modo molto eloquente, il governatore Antonio Marte ha evidenziato l’importanza del convegno, finalizzato a non far dimenticare, anche alle nuove generazioni, una così immane e disumana tragedia, soprattutto in un periodo, qual è quello attuale, in cui l’antisemitismo e l’intolleranza continuano ad imperversare.

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