Ven. Apr 23rd, 2021

Il rischio concreto è che risultato sia identico: un totale nulla di fatto

Corsi e ricorsi storici. E per il cronista è anche amarcord. Si torna a parlare della pista ciclopedonale che dovrebbe essere realizzata tra Locri e Roccella, una vecchia aspirazione del comprensorio che pareva in fase di concretizzazione nel lontanissimo gennaio 2002. Il via libera, a quel tempo, fu concordato in una riunione tenutasi negli uffici della Regione, presente l’allora governatore Giuseppe Chiaravalloti con l’assessore del tempo Paolo Bonaccorsi e un gruppo di sindaci della fascia ionica reggina. In quella sede fu concordata quella che allora definirono una «riqualificazione ambientale con percorsi pedonali e ciclabili delle aree di intermezzo tra i lungomari di Roccella, Marina di Gioiosa, Grotteria mare, Siderno e Locri».

Tra gli elementi positivi allora segnalati con dovizia di particolari, «la dimensionalità propria della vasta area, l’attuazione dello spirito di cooperazione che deve informare le azioni degli attori istituzionali dello sviluppo locale, l’efficacia nel campo dei trasporti, l’evidenza massima dei più tipici valori ambientali della zona attraverso progettualità idonee a valorizzare le aree di intermezzo tra i lungomari delle cittadini rivierasche interessate per renderle fruibili senza privarle delle precipue loro qualità naturalistiche». I sindaci presenti erano Carmine Barbaro (Locri), Alessandro Figliomeni ( Siderno), Alessandro Lombardo (Grotteria) Francesco Macrì (Marina di Gioiosa) e Sisinio Zito ( Roccella), e con loro c’era anche Mario Diano in rappresentanza delle associazioni turistiche.

L’idea era di notevole portata, e fu messa nero su bianco su una ipotesi progettuale, con tanto di finanziamento, per qualificare la Riviera dei Gelsomini. Fu portata avanti sino a quando i soliti intoppi burocratici non bloccarono tutto.

Adesso sembra che la Regione Calabria si apprestu a realizzare la ” “Ciclovia della Magna Grecia”: ne ha dato comunicazione l’assessora Domenica Catalfamo, con tanto di progetto di fattibilità tecnico-economica. Un percorso che dovrebbe interessare la Calabria, la Basilicata e la Sicilia. In questo progetto dovrebbe rientrare a pieno titolo (almeno si spera) anche la fascia ionica reggina e, quindi, quella vecchia (e lungimirante) ipotesi progettuale del 2002. Non a caso martedi alle ore 15, su iniziativa della Regione, è stato programmato a Roccella un incontro proprio per parlare del progetto “Ciclovia della Magna Grecia”, con il Comune amministrato da Vittorio Zito invitato a farsi promotore dell’organizzazione.

Obiettivo della riunione, saranno i contenuti del progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’opera con una rappresentanza del gruppo di progettazione incaricato dalla Regione. Il gruppo di progettazione illustrerà brevemente i presupposti dell’intervento e sarà disponibile a ricercare e definire le migliori soluzioni di tracciato che gli intervenuti avranno modo di proporre o commentare.

Dopo 20 anni, insomma, torna una idea che potrebbe dare un nuovo volto al territorio . Lecito domandarsi, però, a questo punto, se non cambia veramente l’assetto burocratico del nostro Paese, quanti anni ancora dovranno passare per vederla realizzata.

FONTE GAZZETTA DEL SUD

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