Lun. Apr 19th, 2021
Belcastro: «Situazione grave e soluzioni complesse»
«Un impianto Tmb in un nuovo sito? Non sarà facile, ma è un tentativo che comunque va fatto»
 

«Se non si trovano subito soluzioni adeguate, la situazione minaccia seriamente di precipitare».

La presidente dell’Assemblea dei Comuni, Caterina Belcastro, che abbiamo sentito sulla delicata problematica dei rifiuti che, anche qui nella Locride, in alcuni paesi, è al limite della sopportabilità, è seriamente preoccupata.

«L’incontro di Reggio con il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà – afferma la sindaca di Caulonia – è stato interlocutorio ma è già emersa la preoccupazione di tutti noi sul nuovo stato di emergenza che stanno vivendo le nostre comunità. Le iniziative-tampone non possono più bastare».

«La situazione rimane grave anche per le difficoltà economiche in cui versano molti Comuni, tant’è che è stata avanzata anche la proposta di una premialità per quelli in regola con i pagamenti che avrebbero diritto anche – spiega Caterina Belcastro – a una precedenza nei conferimenti. Ma questo non può essere un toccasana, perché i rifiuti ci sono e il problema resta».

Cosa fare dunque ? «Non è una situazione facile. – dice Caterina Belcastro – Il solo impianto di Siderno non basta più e si devono trovare soluzioni alternative al più presto. Abbiamo chiesto a Falcomatà la convocazione di una Conferenza Metropolitana con la partecipazione di tutti i sindaci delle varie aree della provincia proprio per discutere a fondo della problematica e cercare di trovare delle soluzioni idonee nell’immediato anche se resta l’impegno della Città Metropolitana di presentare ai sindaci entro il mese di giugno un piano d’ambito per superare la fase dell’emergenza. Credo che questa assemblea si farà al più presto e si potranno avere le idee più chiare. Intanto ci dobbiamo appellare ai cittadini e alla necessità di spingere al massimo sulla raccolta differenziata dei rifiuti. Per quanto ci riguarda, come sindaci, faremo di tutto per alleviare le incresciose situazioni che oggi esistono».

A Caterina Belcastro abbiamo anche chiesto che possibilità ci sono realisticamente di reperire un altro sito da utilizzare nella Locride. «Nel corso della riunione è stata affrontata anche questa possibilità ma il discorso non è stato approfondito – ci ha risposto – e comunque, non è una cosa ne facile, né immediata, ammesso che si trovi una soluzione di questo tipo. Il tentativo, comunque, va fatto. Vedremo che risultato si avrà».

Inutile aggiungere che, in molti Comuni della Locride gli effetti di questa nuova emergenza rifiuti si comincia a registrare pesantemente e gli spettacoli (indecorosi) che si vedono in giro sono la chiara testimonianza di un problema che, sin qui, non è stato affrontato nel modo dovuto. Perché davvero, ormai, le soluzioni tampone non bastano più.

Aristide Bava

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