Gio. Apr 22nd, 2021

Darebbe un grande impulso alla fruizione turistica del monumentoIl Comune ha ottenuto un finanziamento da 1.350.000 euro, per la valorizzazione dei borghi storici

A quando il ripristino completo del percorso naturalistico ai piedi del Castello? È quello che si chiedono in tanti, tra i residenti ma soprattutto tra i visitatori che arrivano nella cittadina desiderosi di raggiungere la storica ex dimora dei principi Carafa della Spina, non dalla via d’accesso principale, quella che da via Vittorio Emanuele sale in via Città, ma dalla via alternativa, molto più suggestiva. Un percorso che si può fare a piedi o, per i più esperti, in mountain bike, salendo dall’area giochi di via Zirgone, nei pressi dell’anfiteatro che ospita d’estate gli spettacoli del Roccella Jazz Festival, lungo il parco collina alle pendici di quello che rappresenta il bene storico e architettonico più noto della cittadina. Una passeggiata naturalistica a mezza costa che offre anche scorci panoramici di grande effetto della Riviera dei Gelsomini.

Inaugurato nel 2004, a conclusione di rilevanti lavori di messa in sicurezza della rupe, realizzati dopo l’alluvione del 2000, su input deldell’allora sindaco Sisinio Zito, il percorso è stato purtroppo danneggiato dal vasto incendio che interessò il parco collina del Castello nel luglio del 2018. A seguito del rogo crollò l’ultimo tratto della passerella della passeggiata, che consentiva di collegarsi con la strada di accesso principale al Palazzo Carafa. Da allora il percorso è rimasto fruibile solo in parte, perché arrivati quasi in cima alla rupe, senza il tratto in legno andato distrutto, si presenta un dislivello nel terreno che costringe necessariamente a tornare indietro.

Nell’area del Parco collina, tuttavia, accanto al percorso panoramico esiste, inoltre, sempre con lo stesso accesso dal parco giochi di via Zirgone, un sentiero in pietra alternativo che delimita in parte l’anfiteatro e conduce, attraverso scalinate, al lato nord del Palazzo Carafa. Anche quest’ultima via di accesso è oggi impraticabile perché ricoperta in lunghi tratti da una fitta vegetazione spontanea.

In vista dell’arrivo della bella stagione, che favorisce la ripresa delle pratiche salutari del cammino e dello sport, sarebbe quantomeno auspicabile un intervento non solo di accurata pulizia per ridare il giusto decoro a tutto il Parco, ma anche un provvisorio ripristino del tratto danneggiato della passeggiata, in attesa di ulteriori e più funzionali lavori che dovrebbero interessare in futuro l’intera area.

Il Comune jonico oggi guidato dal sindaco Vittorio Zito ha, infatti, ottenuto, com’è noto, un corposo finanziamento da 1.350.000 euro, nell’ambito dell’avviso pubblico della Regione destinato alla valorizzazione dei borghi storici. Il progetto, “Borgo dei Carafa Wedding & Conference Destination”, classificatosi al 2° posto in graduatoria, è stato elaborato dall’Ufficio tecnico comunale diretto dall’ ing. Lorenzo Surace, sulla base delle linee guida impartite dall’amministrazione con l’obiettivo di valorizzare la città antica e il complesso monumentale del Palazzo Carafa come elemento trainante dell’offerta turistica.

Tra i diversi interventi pianificati, che puntano a creare un polo di attrazione per il ramo del turismo legato alla celebrazione di matrimoni e alla realizzazione di eventi formativi e culturali, è previsto anche il recupero funzionale del Parco collina con la realizzazione di un percorso naturalistico delle essenze arboree mediterranee in collaborazione con la facoltà di Agraria della Università Mediterranea di Reggio, oltre al recupero architettonico della via di collegamento tra il santuario della Madonna delle Grazie e lo stesso parco alle pendici del Castello. Si interverrà anche per il recupero degli antichi percorsi urbani della città medioevale e per la messa in sicurezza delle emergenze architettoniche presenti, con la creazione di un percorso storico che dalla base della rupe porta all’interno della città, fino al restaurato Palazzo Carafa.

fonte gazzetta del sud

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