Ven. Apr 23rd, 2021

«Dove sono i 190 possibili candidati al consiglio comunale di questa città?»

L’emergenza rifiuti si fa sempre più pesante. Lunedì mattina su iniziativa dell’ex sindaco ed ex assessora all’ambiente Anna Romeo, è stato posto in essere un tentativo di organizzare una manifestazione di protesta davanti al municipio. ma l’iniziativa, vuoi per la giornata molto fredda, vuoi per l’ormai acclarato scetticismo della cittadinanza, non è stata molto partecipata. Ma le parole che abbiamo raccolto dal commerciante Luigi Mittiga, tra i pochi presenti, sintetizzano bene gli umori della gente: «I cittadini sono stanchi e non hanno più fiducia in nessuno. Mi chiedo dove sono i 190 possibili candidati al consiglio comunale di questa città. Se non sono presenti a manifestazioni del genere, come possono pensare di poter contribuire alla soluzione dei problemi?».

In effetti appare chiaro che i sidernesi sono stanchi di promesse non mantenute e soprattutto sono stanchi di notizie contrastanti e timori di possibili strumentalizzazioni, visto che già, in situazioni di questo genere, con le elezioni alle porte, cominciano a serpeggiare posizioni politiche di parte. Bisogna però, in ogni caso, tornare alla realtà delle cose. Si fa un gran parlare del possibile ampliamento dell’impianto Tmb ma non si spiega bene perché malgrado la città sia sede di questo impianto è addirittura penalizzata nel quantitativo di conferimenti consentiti. Arrivano improvvisi “blocchi” e la spazzatura resta accatastata all’esterno delle abitazioni, in mastelli stracolmi. Dall’impianto si sprigionano nuove nuvole di fetore, e appare una cosa scontata. Così decisamente non si può andare avanti.

Da anni si va predicando che nella Locride, serve una discarica di servizio, e quando arrivano questi “fermi” della lavorazione il problema esplode inevitabilmente. L’impianto Tmb di San Leo non può conferire gli scarti di lavorazione dei rifiuti, peraltro lavorati, stabilizzati e stoccati, proprio per la mancanza di discariche di servizio, dove, appunto, dovrebbe essere conferita quella parte di rifiuti non suscettibile di differenziazione. A parte la logica conseguenza del mancato ritiro dei rifiuti che ovviamente riguarda anche tutti gli altri comuni del comprensorio, i cattivi odori diventano una normalità perché l’impianto è saturo di scarti da tempo non ritirati. Ergo, bisogna risolvere il problema alla radice. E in attesa che si prenda una decisione definitiva (realizzazione di un nuovo impianto e/o delocalizzazione di quello esistente) trovare almeno un sito per realizzare una nuova discarica (ammesso che l’attuale normativa lo consenta).

Dall’Amministrazione comunale, per voce dell’ing. Pietro Fazzari, non si può far altro che invitare la popolazione a fare una differenziata più accurata, per mitigare il problema, ma questo non può bastare. I rifiuti, soprattutto gli organici, se non vengono ritirati, restano dove sono; e molte abitazioni hanno spazi limitati, con le conseguenze immaginabili. Se poi a tutto questo si aggiunge l’inciviltà dei soliti idioti che abbandonano la spazzatura in ogni angolo della città, il quadro si completa, e malgrado gli sforzi delle associazioni ambientaliste, la situazione precipita. Una situazione, certo,che accomuna tutti i comuni della Locride, terra di grande bellezza e potenzialità che continua ad essere offuscata da una incapacità progettuale che si trascina da anni, e che davvero non è più sopportabile.

ARISTIDE BAVA

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