Dom. Apr 18th, 2021

Sacerdoti vibonesi, tra cui l’ex segretario particolare del vescovo della Diocesi di Mileto, rinviati a giudizio con la pesante accusa di “tentata estorsione aggravata dalle modalità mafiose”. E’ davvero una brutta storia, con uno sfondo anche “hot”, quella in cui due noti parroci che prestano servizio nella provincia di Vibo Valentia sono finiti a seguito delle capillari indagini coordinate dai magistrati antimafia della Dda di Catanzaro, compiute dagli investigatori della Squadra Mobile di Vibo Valentia. Ad essere, quindi, destinatari di un rinvio a giudizio da parte del gup distrettuale di Catanzaro, Francesco Rinaldi, sono stati don Graziano Maccarone, 42 anni, ex segretario del vescovo della Diocesi di Mileto, e don Nicola De Luca, 41 anni, reggente della chiesa “Madonna del Rosario” di Tropea e pure rettore del Santuario di Santa Maria dell’Isola. A coordinare la delicata indagine compiuta dagli agenti della Squadra Mobile di Vibo Valentia è stato il sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, Annamaria Frustaci.

La brutta e turpe storia è stata ricostruita nei minimi particolari dallo storico settimanale nazionale “Cronaca Vera”, diretto dal giornalista Giuseppe Biselli, e in edicola da martedì scorso, 23 febbraio. A curare il servizio sul settimanale di fatti e attualità è stato il giornalista Antonello Lupis, responsabile per la Calabria del periodico nazionale e storico corrispondente dell’Agenzia Ansa e di Gazzetta del Sud.

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