Ven. Apr 23rd, 2021

Dalle finestre delle aule del Liceo Zaleuco di Locri, intravedemmo una nebbiolina plumbea, silenziosa e dall’odore molto acre, come di gomma bruciata, a niente servì chiudere subito tutto. La preoccupazione cominciava a salire lentamente dentro di noi e si andava ad affiancare a quella già dilagante della pandemia da COVID-19.

Non passò molto tempo che i collaboratori scolastici, passando per le classi, diedero la notizia che si doveva attivare l’operazione di evacuazione dall’Istituto. Furono attimi, forse momenti, difficile percepire il trascorrere del tempo quando accade qualcosa di repentino e inaspettato. In un batter d’occhio ci ritrovammo fuori dall’edificio scolastico, chi a telefonare alle famiglie, chi alla ricerca di un mezzo per rientrare a casa. Dalle prime notizie che emersero, riuscimmo a sapere che quello che era accaduto era dovuto ad un incendio sprigionatosi all’interno dell’impianto TMB (Trattamento Meccanico Biologico per lo smaltimento dei RU) sito in contrada san Leo di Siderno (RC). Le notizie a riguardo andarono avanti per tutta la giornata e anche nei giorni seguenti, non mancarono gli interventi da parte delle amministrazioni, proposte, suggerimenti. Ma in mezzo a tutto questo anche noi ragazzi dovevamo dire la nostra, comunicare i nostri propositi e intervenire, il tempo di ecclissare tutto doveva terminare, cercavamo solo l’occasione giusta. E questa non tardò ad arrivare, il percorso ASOC (A Scuola di Open Coesione) avrebbe fatto al caso nostro. Ci dava l’opportunità di poter intervenire da cittadini attivi, affrontando realtà amministrative, ricercando informazioni, analizzando i dati e rielaborando il tutto con l’entusiasmo che ci contraddistingue, di volere un ambiente amabile, a misura di tutti, dove realizzare i nostri sogni, le nostre speranze, il nostro futuro, senza rimpianti, senza sensi di colpa, senza fuggire. Ed è così che un team di 23 ragazzi del Liceo Scientifico Di Locri, ha deciso, in maniera consapevole e decisa, di intraprendere il viaggio del monitoraggio civico con il nome di “Eco – mind”. Ognuno di noi ha un ruolo all’interno del team che va dal project manager, al social media manager, al Blogger, al Designer, all’Analyst, al Coder. Tutte figure professionali, perché è proprio così che vogliamo farci conoscere, professionisti della ricerca e intraprendenti sul campo e per fare questo abbiamo subito aperto tutti i canali social per condividere, scambiare opinioni, lanciare un segnale sociale che accenda un riflettore sulla criticità dell’Impianto TMB di san Leo e sull’esigenza di riqualificarlo e renderlo eco – sostenibile, ma anche a formare coscienze sensibili all’ambiente, alla nostra casa comune, perché sono inaccettabili episodi, come quello avvenuto all’impianto, che inquinano l’aria e minano la salute dei cittadini vicini e meno vicini alla struttura. Per adesso, nel nostro percorso di ricerca, siamo partiti da dati di contesto, trovati sul portale opencoesione.gov, che ci hanno fornito un’ ottimo punto di partenza  per conoscere i finanziamenti al progetto definito “RIEFFICIENTAMENTO PRELIMINARE DEGLI IMPIANTI DI TRATTAMENTO TMB DI SIDERNO E GIOIA TAURO E DELLE ESISTENTI LINEE WTE DI GIOIA TAURO”. Si tratta di 9.000.000,00 di euro e di questi ne solo stati spesi solo il 71%, ma abbiamo cercato anche a livello amministrativo la sua storia, andando sul Portale della Regione Calabria, per cercare qualche delibera sull’ “Adeguamento gestione rifiuti regionale” e l’abbiamo trovata, datata 2 Novembre 2020, firmata dal Presidente f.f Spirlì, in cui si menziona un nuovo finanziamento per il riefficientamento dell’impianto TMB di san Leo(Siderno). Dopo questa ricerca ci premeva conoscere anche l’opinione pubblica a riguardo, quindi abbiamo lanciato un sondaggio on-line, e le risposte hanno anticipato le nostre aspettative, i cittadini sento il bisogno di salvaguardare il proprio territorio, la propria casa di cui tutti sono responsabili. Spinti ulteriormente dalle esigenze dei cittadini ci siamo addentrati  nell’affascinante mondo degli open data e del loro riuso, abbiamo potuto constatare come le pubbliche amministrazioni mettono a disposizione di chiunque delle informazioni specifiche su diversi ambiti sociali, e avere l’opportunità di dire la propria a riguardo. Da qui in poi il nostro percorso sarà orientato al confronto con quei soggetti più vicini al progetto in questione, per capire meglio gli sviluppi amministrativi e l’iter burocratico dei finanziamenti. La strada è ancora lunga e insidiosa, la rete dell’amministrazione pubblica non è facile da districare, ma noi siamo uniti e fortemente desiderosi di un territorio libero, sano, trasparente, coeso. L’amore per l’ambiente alla fine trionferà, perché esso dipende dalle nostre scelte, dai nostri comportamenti, dai nostri interventi da cittadini attivi, dal coraggio di dire “basta!” alla mentalità dello spreco irresponsabile. Il nostro territorio è la nostra casa comune, dobbiamo prendercene cura, prima che sia troppo tardi! “ Io sono me più il mio ambiente e se no preservo quest’ultimo non preservo me stesso”

 

Il  Team  Eco – Mind

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