Lun. Apr 19th, 2021

E’ un libro testimonianza, quello scritto da Giacoma e Giuseppe Ventra, ed edito da Laruffa. Un opera che andrebbe fatta leggere a tutti gli alunni, fin dalla scuola primaria, ma anche agli adulti, che hanno il compito di educare le nuove generazioni al rispetto e alla tolleranza del prossimo, onde evitare le immane tragedie, provocate dall’uomo, come l’Olocausto. “Viaggio nella memoria” è un libro per tutti, per gli intellettuali, per gli studenti, per le persone di ogni estrazione sociale. Semplice nel linguaggio, reale e toccante nei contenuti, di struttura snella, l’opera di Giacoma e Pippo Ventra suscita emozioni e profonde riflessioni poiché descrive, in maniera puntuale, i tratti del tristemente noto campo di stermino di Mauthausen in cui il loro genitore, il compianto Rocco Ventra, era stato prigioniero. In effetti, Rocco Ventra, cavalleggero del Reggimento di Salluzzo, nel 1944 venne fatto prigioniero dalle SS e condotto nel campo di sterminio prima citato. Riuscì a sopravvivere perché liberato dalle truppe angloamericane e, della propria esperienza, ha lasciato anche un’altra importante testimonianza, nel libro “Un calabrese a Mauthausen”, edizioni Brenner. In un’epoca qual è quella attuale, in cui i rigurgiti di antisemitismo, razzismo, intolleranza, dilagano in maniera inquietante, i libri dei Ventra rappresentano un arricchimento culturale importante e un ottimo “farmaco letterario”, per prevenire e contrastare questi fenomeni negativi.

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