Dom. Apr 11th, 2021

Da Israele arrivano importanti novità sul fronte della lotta alla pandemia. Secondo un recentissimo studio in fase di pre-print, condotto da Pfizer e dal ministero della Salute israeliano, il vaccino di Pfizer-BioNtech sarebbe efficace non solo nel prevenire l’insorgenza della malattia ma anche l’infezione. Una ottima notizia che, se confermata, potrebbe portare nei prossimi mesi ad un drastico calo della trasmissione del virus Sars-CoV-2.

Il virologo Roberto Burioni esulta così su Twitter: “Fantastica notizia. Dai primi dati che arrivano da Israele il vaccino Pfizer avrebbe un’efficacia di quasi il 90% nel prevenire l’infezione (avete letto bene, infezione e non malattia). Se questi dati saranno confermati e non ci saranno sorprese il virus è nei guai”.

E in un secondo tweet aggiunge: “Chi vi ha detto dal primo giorno che era molto probabile che un vaccino con una simile efficacia contro la malattia quasi certamente avrebbe avuto un effetto drammatico anche sulla trasmissione? La virologia – come la matematica – non è un’opinione”.

Vaccino Covid, lo studio sulla prima dose

Sempre da Israele arriva un’altra importante novità sul vaccino Pfizer, definita “rivoluzionaria” dai ricercatori dello Sheba Medical Center di Tel Aviv. Il vaccino Pfizer garantirebbe già con la prima dose una protezione dell’85% per chi manifesta sintomi e del 75% negli altri casi.

Lo studio, in attesa di essere sottoposto a peer-review per la pubblicazione sulla rivista medica Lancet, è stato condotto su 7mila operatori sanitari dell’ospedale a cui è stato inoculato il vaccino.

Stando ai dati raccolti, per gli asintomatici l’infezione si riduce del 75% tra i 15 e i 28 giorni dopo la somministrazione della prima dose, una percentuale che sale all’85% per i sintomatici.

Gili Regev-Yochay, direttrice dell’Unità di epidemiologia delle malattie infettive dello Sheba Medical Center, ha spiegato che viene così “ridotta in modo molto molto significativa” la possibilità di contagio.

Questa ricerca sostiene la decisione del governo britannico di iniziare a inoculare ai suoi cittadini una singola dose di vaccino”, ha affermato Arnon Afek, direttore generale dello Sheba Medical Center.

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