Lun. Apr 19th, 2021

Lo studio di Merler al Cts. C’è un cluster “brasiliano” in ospedale a Perugia. Zone rosse anche in Abruzzo e Toscana

In Umbria hanno contato 18 casi di variante inglese e 12 di variante brasiliana, quella che preoccupa di più, tutti meno uno all’ospedale di Perugia dove ci sono stati 220 contagi. Alcuni operatori sanitari avevano avuto la prima dose del vaccino, nessuno la seconda. La variante inglese invece è sul territorio, specie tra Bastia Umbra, il Trasimeno e il Perugino. Si diffonde anche in Abruzzo: almeno 70 casi e un centinaio nel resto d’Italia (41 in Lombardia e poi Veneto, Marche, Toscana, Lazio, Campania e appunto Umbria) che non dimostra resistenza al vaccino, né maggiore letalità, ma è più contagiosa e “sembra possa infettare di più la popolazione p e d i at r i c a ”, ha osservato Gianni Rezza, direttore della Prevenzione al ministero della Salute. Via alle mini zone rosse infraregionali: nella provincia di Chieti, nel nord dell’Umbria e a Chiusi (Arezzo).
L’ALLARME sulle varianti è molto alto. “Partendo dall’1% di pre valenza”ipotizzato oggi per la variante inglese (è dell’1 ,4 % in Francia secondo lo studio più accreditato) e da “una trasmissibilità del 50% superiore” al ceppo più diffuso (secondo le stime che si fanno nel Regno Unito), “l’epidemia potrebbe avere un picco di prevalenza nei prossimi 3 mesi di 400.000 nuove infezioni al giorno”, si legge nel verbale del Comitato tecnico scientifico del 26 gennaio che prende atto del modello matematico di Stefano Merler, l’epidemiologo della Fondazione Kessler che collabora con l’Istituto superiore di sanità e un anno fa illustrò il possibile impatto dell’epidemia in Italia. Merler stima che oggi siano rilevati il 25% dei contagi, i 15 mila circa che vediamo ogni giorno (ieri 14.218, il 5,26% dei tamponi molecolari e antigenici e 377 morti, meno della media) su 60 mila: arriveremmo dunque a 100 mila notifiche al giorno. Ovviamente si moltiplicherebbero anche i malati in terapia intensiva e i decessi. Lo studio di Merler non tiene conto della vaccinazione, “e fficace” anche contro la variante. Col 50% di maggior trasmissibilità “la terza ondata – scrive – po –
trebbe non essere gestibile con misure da zona gialla”, ma “non è detto che la maggior trasmissibilità osservata in Uk sia la stessa che si avrà in Italia. Se fosse solo del 30% l’i mp att o potrebbe essere meglio gestito e diluito nel tempo”.
Da lunedì l’Italia sarà ancora più gialla. Lascerà la zona arancione la Sardegna. La Puglia resta arancione come la Si le Rt sale da 0,81 a 0,84, superando 1 nel valore più alto. L’incidenza cala meno delle scorse settimane: 273,01 nuovi casi per 100.000 abitanti in 14 giorni contro 289,35. In 13 Regioni i casi aumentano. Tre, contro una la settimana scorsa, sono a rischio “alto”: Bolzano, Puglia e Umbria. Cinque, spiega il matematico del Cnr Giovanni Sebastiani, vedono aumentare i pazienti in terapia intensiva negli ultimi 10 giorni: la Val d’Aosta del 74%, l’Umbria del 37%, Bolzano del 32%, l’Abruzzo dell’11% e la Puglia del5%. Si annuncia battaglia sulla riapertura serale dei ristoranti. Deciderà il prossimo governo se il 15 febbraio, quando riparte lo sci, cadrà il divieto di viaggi
interregionali.

il fatto quotidiano

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