Lun. Apr 19th, 2021

L’Associazione “ Agire “ riunitasi in direttivo  giudica  propositiva la comunicazione data dal Sindaco di Gioia Tauro,  un primo passo per rendere funzionale la struttura Sanitaria dell’Ospedale di Gioia Tauro, con la riproposizione delle attività ambulatoriali di Cardiologia.

Certamente – continua ilportavoce pro-tempore ing. Giuseppe Romeo – non sono questi gli elementi  che inducono all’ottimismo  per una garanzia sanitaria che di fatto non esiste nella Piana di Gioia Tauro .

Secondo l’Associazione Agire occorre ripensare nell’immediatezza alla ricostruzione dell’offerta di un “Piano di Salute territoriale” che  veda il nosocomio di Gioia Tauro al centro dell’interesse dell’Asp di Reggio  Calabria con reparti funzionali.

Oggi la struttura non offre nessun tipo di tutela diretta.

Tutte le prestazioni sono rivolte a laboratori privati esterni al sistema sanitario nazionale, che garantiranno l’offerta fino al raggiungimento del budget assegnato e successivamente ripartiranno vergognosamente le prestazioni a pagamento.

Ancora oggi   la stessa struttura non ha funzionalità  del CUP,  ponendo ogni giorno  serie difficoltà alle prenotazioni  delle visite specialistiche  di tutti i cittadini che ne hanno necessità. 

Indichiamo prioritario la ripresa di funzioni dei  Laboratori   di:

  • Analisi  Cliniche;
  • Attivazione  del gabinetto di Radiologia , con  dotazione funzionale  della TAC ;
  • Attivazione dei Reparti di Urologia con annesso ambulatorio;
  • Attivazione del Reparto di Medicina ;
  • Attivazione del Reparto di Traumatologia  con annesso ambulatorio;
  • Attivazione del Reparto di Chirurgia con annesso ambulatorio;
  • Ricondizionamento dell’attuale Pronto Soccorso  per renderlo funzionale  nei criteri di gestione e interventistica di alto livello ;
  • Ricondizionamento dell’Area ex Uffici Amministrativi per ospitare un moderno sistema Ambulatoriale  di tutte le discipline  specialistiche .

È ora di dire BASTA ai pannicelli caldi o improvvisazioni per fare stare calmi il livello politico e amministrativo.

Occorre un progetto serio che dia funzionalità e certezza al territorio ricordando ai vertici dell’Asp che  la città di Gioia Tauro vive a ridosso del più grande Porto del Mediterraneo, dove arrivano e partono le più grandi navi transoceaniche del mondo che trasportano merci  containerizzate  di ogni tipo di prodotto, dove l’imprevedibilità di emergenza sanitaria può  nascere da un momento all’altro e giornalmente operano oltre 2000 addetti  tra diretti e indiretti.

Oggi non abbiamo nessuna certezza di condizione ottimale o minima di possibile intervento.

Per questo motivo si richiama al senso di responsabilità, coesa, di tutte le forze politiche, al nuovo commissario della sanità calabrese Guido Longo e al Direttore Sanitario Dott. Antonio Bray, l’azione immediata per sanare le ataviche condizioni di invivibilità sanitaria/sociale del territorio. 

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