Dom. Apr 18th, 2021

Con la nomina di Draghi a Presidente del Consiglio dei Ministri, la politica italiana, per mano dei
propri leader, ha raggiunto i livelli più bassi di tutti i tempi. L’investitura di un tecnico alla guida del
governo, ha un significato ben preciso: l’inidoneità degli eletti a rappresentare la nazione nei due
rami del parlamento, tipico esempio di fallimento del sistema elettorale che consente alle
segreterie dei partiti di far eleggere chiunque, indipendentemente da una preparazione specifica e
livello culturale. Il presidente Draghi, inaspettatamente e contro ogni previsione, ha formato un
governo anomalo, riuscendo a coinvolgere tutti i partiti presenti nel parlamento ad eccezione di
Fratelli d’Italia che dimostrando una grande maturità e serietà politica, ha preferito occupare i
banchi dell’opposizione assumendo il ruolo di vero garante degli interessi del popolo italiano. Non
v’è ombra di dubbio che l’elettorato di centro – destra, oggi, trova il proprio punto di riferimento in
Fratelli d’Italia dove la sua leader Giorgia Meloni ha dato dimostrazione di coerenza politica,
bloccando all’origine ogni possibile accordo con i partiti di sinistra e centro – sinistra. A differenza
di Matteo Salvini, Giorgia Meloni non ha tradito le aspettative del proprio elettorato ed ha dato
dignità politica a tutti coloro che, dell’anti comunismo hanno fatto una propria ragione di vita,
catalizzando così anche quella parte di elettorato fedele alla Lega di Matteo Salvini. Con l’ingresso
nel governo Draghi, Salvini ha decretato la fine della Lega, l’ultimo errore della sua carriera politica
priva di fattività e colma di parole, promesse e programmi mai attuati, una recita costante, a volte
credibile incorniciata da selfie e riprese di nessun interesse collettivo. È fisiologico, quindi, che
Fratelli d’Italia, in particolare modo nelle regioni del centro e sud d’Italia sarà il primo partito, atteso
che la politica di Salvini, nelle regioni meridionali, è stata altamente fallimentare, caratterizzata
dall’abbandono di massa, come in Calabria, dei simpatizzanti e di coloro i quali hanno contribuito a
fare della Lega il primo partito e di Salvini il leader indiscusso.
In questo periodo di crisi di valori, la Meloni ha ridato speranza a tutti coloro che, non rassegnati,
considerano la politica un’arte nobile, volta alla costruzione di una classe dirigente attenta ai
bisogni del territorio e lontano da quelli di parte. Il ritorno agli ideali e l’amore per la nazione sono
gli unici elementi che possono risollevare le sorti del nostro paese, lacerato da una indescrivibile
crisi sanitaria, economica, culturale e sociale. L’idea del patriottismo, portata avanti da Fratelli
d’Italia, rievoca i periodi belli della nazione, dove la solidarietà umana ed il benessere collettivo
rappresentavano una priorità, così come la politica, a sua volta, un sacrificio in onore dello stato.
Avv. Carlo Salvo

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