Mer. Apr 21st, 2021

di Elia Fiorenza – È Luca Dell’Aglio, professore di didattica della matematica, il nuovo coordinatore del corso di laurea in Scienze della formazione primaria incardinato nel dipartimento di matematica e informatica dell’Università della Calabria. Il prof. Dell’Aglio subentra alla professoressa Antonella Valenti coordinatrice nel precedente sessennio e docente storica di pedagogia speciale presso l’Ateneo calabrese.«Con grande entusiasmo mi accingo ad affrontare questa responsabilità e questa nuova sfida, ben conscio dell’importanza strategica che riveste il corso per l’intero territorio calabrese», ha commentato a caldo il prof. Dell’Aglio.

D.: Prof. Dell’Aglio, il corso di laurea in Scienze della formazione primaria ha una storia importante nell’Università della Calabria. Può ricordarci le principali tappe?

R.: Il corso venne istituito con il Decreto Ministeriale 26 maggio 1998, quando, dopo anni di dibattiti relativi alla formazione dei docenti, fu deciso che per insegnare nella Scuola dell’Infanzia e nella Primaria non fosse più sufficiente il diploma di Scuola magistrale, ma ci fosse bisogno un corso di laurea preposto esclusivamente alla formazione dei nuovi insegnanti, che coniugasse l’attività pratica alle più aggiornate conoscenze teoriche in ambito pedagogico e didattico. Inizialmente il corso di Scienze della formazione primaria era strutturato in quattro anni (in due indirizzi, infanzia e primaria) e fu trasformato poi, dall’anno accademico 2011/2012, in corso quinquennale con il decreto 10 settembre 2010, n. 249.

D.: Come si accede e come è strutturato il corso?

R.: È necessario superare un test d’ingresso che permette l’iscrizione ad un numero di studenti prestabilito a livello ministeriale, sulla base del fabbisogno nazionale e regionale annuo. La maggior parte degli insegnamenti sono affiancati da laboratori e un peso significativo viene riservato alle attività di tirocinio (indiretto e diretto), ma anche allo studio della lingua inglese, delle nuove metodologie e tecnologie didattiche. Il superamento dell’esame finale, in presenza di un ispettore del Ministero dell’Istruzione, abilita, con il nuovo ordinamento, all’esercizio della professione di insegnante nella Scuola primaria e dell’infanzia.

D.: Quali sono le maggiori trasformazioni che il corso ha subito a livello ministeriale negli anni?

R.: L’impianto ministeriale ha dato, nel tempo, sempre maggior peso e ha sempre meglio definito, in termini di obiettivi formativi, le attività didattiche disciplinari. I settori didattici che oggi concorrono ad arricchire la proposta sono numerosi, ma la maggiore enfasi è stata data, già in fase di progettazione della bozza (bozza Israel) che ha poi prodotto l’ordinamento vigente, alla didattica della matematica, il settore di cui mi occupo personalmente. Questo per l’urgenza di affrontare la mancata sensibilizzazione e alfabetizzazione scientifica della generalità degli studenti e la necessità di affrontare già nei primi ordini di scuola l’acquisizione di conoscenze disciplinari in una visione costruttivista.

D.: Come può l’Università farsi trovare preparata per affrontare questa sfida?

R.: La collocazione del corso di laurea nel dipartimento di matematica e informatica e la scelta del corso di mettere alla barra del timone, per il prossimo triennio, un disciplinarista dell’ambito scientifico rappresenta una risposta di per sé molto significativa alla complessità della sfida. Il direttore del dipartimento, prof. Gianluigi Greco, ha creduto molto in questo progetto, alimentandolo in una logica interdisciplinare e in una prospettiva di condivisione, collaborazione e contaminazione di linguaggi e metodologie didattiche. Il nostro corso di laurea offre oggi un ambiente di crescita e di formazione per i futuri insegnati unico nel suo genere in Italia. Le competenze pedagogiche e le discipline umanistiche hanno trovato piena sinergia con la cultura matematica e le competenze informatiche e digitali del dipartimento, creando un ambiente stimolante e vivace che è in grado di offrire alle nostre laureate e i nostri laureati tutti gli strumenti di cui hanno bisogno per essere protagonisti nella Scuola del domani.

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