Lun. Apr 19th, 2021

“La notizia di stamane del proseguimento delle indagini della digos di Reggio Calabria, coordinate dalla Procura della Repubblica, che ha portato all’arresto di altre sei persone, non lascia più spazio a dubbi. Siamo di fronte ad un sistema congegnato per alterare il libero esercizio del voto delle comunali dello scorso settembre”. – Questa la dura presa di posizione di Denis Nesci Commissario FDI.

“A questo punto ci pare di poter affermare che nel corso della tornata elettorale che ha visto l’affermazione di Falcomatà, è stato messo in piedi un meccanismo fraudolento per favorire l’elezione di un esponente di spicco del Partito Democratico, e di conseguenza della coalizione della quale faceva parte. Il Procuratore Bombardieri parla proprio di una ‘macchina organizzativa’ funzionale a manipolare il voto del 20 e 21 settembre 2020.

Una grande ombra – continua Nesci – sta avvolgendo il primo cittadino, considerata la complessità e la vastità delle indagini della Questura reggina, che ha affermato che l’attività di indagine è ancora in corso. Ormai pare chiaro ciò che è avvenuto dentro i tanti seggi!

Chiediamo un gesto di responsabilità e trasparenza: le sue dimissioni, sarebbero un atto imprescindibile a questo punto. Perché le parole del Procuratore Bombardieri sono chiare, ossia che l’amministrazione comunale nulla ha fatto per impedire che il ‘disegno Castorina’

arrivasse a compimento.

“Il consenso elettorale è stato alterato, drogato con irregolarità e un’azione diffusa di illegalità: è un dato di fatto e non una supposizione. Il Consiglio comunale eletto, evidentemente non è legittimato da un processo democratico. C’è una questione morale che non può essere ignorata al cospetto di migliaia di cittadini che chiedono chiarezza e che pretendono un’azione amministrativa forte e risoluta, che non sia ostaggio di malefatte che potrebbero causarne lo scioglimento. Si ritorni al voto al più presto, pertanto, Falcomatà favorisca questo processo di ‘risanamento’ etico, rimettendo il mandato. Non si può continuare la legislatura come si fosse in una grande bolla. I cittadini – conclude il Commissario FDI – meritano rispetto e meritano di essere governati da un Civico Consesso legittimato attraverso un mandato pulito, chiaro, netto”.

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