Lun. Apr 19th, 2021

Si è tenuto, in modalità online, l’Evento Inaugurale “Patrimoni e Territori” dell’Osservatorio
Regionale “Patrimoni UNESCO Calabria”, sezione del Laboratorio di Ricerca “Patrimoni
UNESCO del Mediterraneo”, attivo presso il Dipartimento PAU dell’Università Mediterranea
di Reggio Calabria.
Numerosi gli spunti emersi nel corso dell’incontro, che ha visto la nascita di una sorta di
coalizione istituzionale finalizzata a promuovere lo sviluppo della Calabria attraverso la
piena valorizzazione delle sue ingenti risorse naturali e culturali.
E’ questa l’impronta data dal Rettore dell’Ateneo reggino, Marcello Zimbone, nell’intervento
di apertura, nel corso del quale ha sollecitato un’azione dell’Osservatorio nella direzione
dell’elaborazione di proposte operative, improntate alla fattibilità e alla concretezza.
Il Direttore del Dipartimento PAU, Tommaso Manfredi, ha evidenziato la necessità di
supportare i processi di valorizzazione con i necessari approfondimenti specialistici, propri
delle strutture di ricerca universitarie, e con la formazione delle figure professionali idonee
ad accompagnare tali processi.
Attraverso l’Osservatorio, come ha sottolineato il suo Responsabile Scientifico Francesco
Calabrò, il territorio calabrese avrà a disposizione competenze specialistiche
multidisciplinari che consentiranno l’elaborazione di piani strategici per la valorizzazione
integrata delle risorse, con il concorso delle Amministrazioni e delle Comunità locali, nel
solco dell’insegnamento del prof. Edoardo Mollica, alla cui memoria è dedicato
l’Osservatorio.
L’esigenza di utilizzare un approccio integrato, che metta insieme risorse di varia natura ma
anche soggetti diversi e azioni tra di loro complementari è stato il filo conduttore
dell’intervento di Enrico Vicenti, Segretario Generale della Commissione Nazionale Italiana
per l’UNESCO, che ha garantito il pieno e convinto sostegno della Commissione all’azione
dell’Osservatorio.
Maurizio Di Stefano e Teresa Gualtieri hanno manifestato la vicinanza delle organizzazioni
da loro presiedute, ICOMOS e FICLU, che per le rispettive competenze (scientifiche l’una,
di animazione territoriale l’altra) accompagneranno l’operatività della nuova struttura di
ricerca.
Roberta Alberotanza, già Presidente del Comitato Cultura del Consiglio d’Europa, ha
illustrato le eccezionali potenzialità, per il patrimonio calabrese, rappresentata dallo
strumento Itinerari Culturali messo a punto dal Consiglio d’Europa, in grado di inserire i
nostri Patrimoni in circuiti interazionali di valorizzazione, con il coinvolgimento delle
Comunità secondo lo spirito della Convenzione di Faro.
Salvatore Patamia, Segretario Regionale MiC, ha evidenziato un aspetto particolare di
questo processo che potrà essere curato dall’Osservatorio: la grande ricchezza e varietà di
risorse presenti in Calabria pone l’esigenza di una selezione scientificamente fondata ai fini
della costruzione di nuove candidature che rispettino i principi di eccezionalità, universalità
e unicità richiesti dall’UNESCO per i riconoscimenti.
Franco Candia, presidente f.f. ANCI Calabria, dal canto suo, ha sottolineato l’importanza
per le amministrazioni comunali, soprattutto le più piccole, di poter contare sul supporto
scientifico di strutture di ricerca universitarie, in grado di indirizzare e qualificare l’azione
degli enti locali.

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