Dom. Nov 28th, 2021

Il personale degli uffici giudiziari e quello delle Prefetture svolge attività che rientrano nel “nel novero di quelle essenziali” possono essere vaccinati. Lo ha stabilito il commissario ad acta della sanità calabrese Guido Longo con una nota inviata oggi alle Asp e alle aziende ospedaliere. La vaccinazione avverrà previo contatto con i referenti già indicati dalle Asp. Dunque, l’ex prefetto di Vibo Valentia, nella giornata odierna ha dato un doppio input sulle categorie di popolazione da vaccinare. L’altra è legata alle persone più a rischio, ossia quelli affetti da patologie “individuate a livello nazionale e identificate sulla base di un maggior rischio e di condizione di fragilità, con i loro accompagnatori e/o conviventi”.

In realtà il personale degli uffici giudiziari e delle prefetture non rientrava nel calendario predisposto qualche settimana fa dalla Regione che, oltre alle persone a rischio, contemplava la conclusione della vaccinazione nelle Rsa, gli over 80 con la partecipazione dei medici di medicina generale, delle forze armate e del personale scolastico (dal 10 marzo).

Nel frattempo però la Calabria è ancora in ritardo. Secondo gli ultimi dati forniti dal ministero, la percentuale di somministrazione è appena del 54,2%: 104.873 inoculazioni a fronte di 193.580 dosi consegnate. Le dosi somministrate agli operatori sanitari (incluse le strutture private) sono state 63.676, al personale non sanitario 20.738, agli ospiti delle Rsa 7.554, agli over 80  10.795, alle forze armate 1942 e al personale scolastico 168.

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