Dom. Apr 18th, 2021

I bambini della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo “Mario La Cava” di Bovalino, dopo aver superato tutte le fasi preselettive in ambito locale e regionale, sono stati ammessi a partecipare alla finale nazionale delle “Olimpiadi di Problem Solving”, che avrà luogo a Cesena il prossimo 21 aprile (anche se quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria, si svolgerà online).

La manifestazione ha come finalità la valorizzazione delle eccellenze della scuola italiana in un ambito formativo di grande rilevanza strategica e gli allievi bovalinesi, a prescindere da come andrà a finire la finale nazionale, figurano sin d’ora tra i migliori d’Italia. Il Ministero dell’Istruzione, infatti, da qualche anno ripone grande attenzione verso il pensiero computazionale, poiché favorisce la comprensione dei fenomeni e, quindi, la risoluzione dei problemi anche in settori differenti da quello informatico.

Si tratta di una metodologia di ragionamento che mette gli studenti nelle condizioni di risolvere una criticità attraverso la sua scomposizione in sottoproblemi, l’organizzazione, l’analisi e la rappresentazione dei dati tramite astrazioni, modelli e simulazioni, nonché di automatizzare la risoluzione con un processo mentale che consenta una risposta computazionale.

Anche la scuola secondaria di primo grado si è ben disimpegnata nelle selezioni regionali, sia nella gara a squadre (sesto posto in Calabria, prima nel reggino) che in quella individuale.

La Dirigente e i docenti dell’Istituto Comprensivo “Mario La Cava” di Bovalino da anni lavorano nella direzione della modernizzazione didattica e metodologica, attraverso l’elaborazione di progetti innovativi in grado di dare spazio alla creatività dei bambini e dei ragazzi frequentanti la scuola. Digitalizzazione, coding, problem solving e robotica educativa (in via di attuazione) sono soltanto alcune delle attività realizzate in questi ultimi anni per educare al pensiero computazionale.

Nel corrente anno scolastico, in particolare, nonostante le restrizioni e le difficoltà operative generate dalla pandemia, la scuola ha comunque portato a termine le attività programmate. Ciò ha permesso ai bambini, sia pure lavorando prevalentemente a distanza, di ricevere gli stimoli necessari per ben figurare nelle varie manifestazioni e, allo stesso tempo, acquisire le competenze necessarie per facilitare il passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado.

Soddisfazione per l’importante traguardo raggiunto dai bambini della primaria è stata espressa dalla dirigente scolastica, Rosalba Antonella Zurzolo, dalla referente dell’attività, Antonella D’Agostino, e naturalmente dagli insegnanti delle classi interessate Fidelis Curcuraci, Antonia Maria Spurio Fascì, Emilio Pipicelli e Maria D’Agostino.

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