Dom. Apr 18th, 2021

L’operazione scattata il 12 maggio 2020 si chiama ‘Mani in Pasta’ e ha riguardato una associazione mafiosa guidata dai fratelli Fontana, Gaetano, Giovanni e Angelo boss dell’Acquasanta di Palermo e poi trasferitisi a Milano. Sui rapporti fra i Fontana e La Ndrangheta sta indagando da mesi Klaus Davi collaboratore del programma Mediaset ‘Fatti e Misfatti’,  che leggendo le intercettazioni della Guardia di Finanza, ha notato come uno degli interlocutori dei tre era indicato col nome di Eros. “Il soggetto, dice Davi, viene citato diffusamente come ‘non meglio identificato’. Nelle intercettazioni ci sono dialoghi tra lui, Giovanni Fontana e il procuratore del calciatore Marco Simone. Il giornalista,  che da mesi investiga sui rapporti fra Cosa Nostra e Ndrangheta a Milano  si dice ‘praticamente certo ‘ che l’EROS  non identificato dalla Procura di Palermo non sia altro che un soggetto palermitano
legato al boss della Ndrangheta Giorgino De Stefano. Davi ha parlato diffusamente del soggetto in questione in una serie di articoli e servizi televisivi  , inserendolo addirittura in un grafico sulla Ndrangheta a Milano pubblicato a fine febbraio sui suoi profili social. Davi da settimane ha elaborato la cosiddetta Piramide della Ndrangheta a Milano con tanto di affiliati e mafie collegate. “In particolare i rapporti erano fra De Stefano e i fratelli Fontana per tramite di questo Eros. Ma non mancavano i collegamenti con la Sacra Corona Unita di Lecce e la mafia della Calabria Ionica rappresentata a Milano da un noto calciatore.” “Fin dall’inizio con  Paolo Liguori ci siamo dedicati alla mafia al nord. Ora stiamo raccogliendo il frutto di tre anni di lavoro.”

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