Ven. Apr 23rd, 2021

“La celebrazione dell’8 marzo ha origine dai movimenti femminili politici di rivendicazione dei diritti delle donne di inizio ‘900. A tutti noi hanno raccontato la tragedia avvenuta nel 1908, nella quale alcune operaie di un’industria tessile di New York persero la vita in un incendio sul luogo di lavoro. 

Molte, troppe, donne, da allora in poi, hanno intrapreso cammini di emancipazione femminile e per la conquista della parità di genere, tema ancora troppo attuale, visto che la nostra contemporaneità è, purtroppo, ancora piena di situazioni nelle quali le nostre sorelle, donne, figlie, mogli e madri lavoratrici sono vittime di prevaricazione, fino a perdere la vita, per il ruolo propulsivo nel cambiamento sociale, in alcuni contesti culturali che non accettano l’ impegno personale, professionale e sociale,anzi, al contrario, lo osteggiano.

Nel mese di gennaio, a Kabul, due Magistrate, giudici in servizio presso la Corte Suprema sono state uccise a colpi di arma da fuoco da un sicario a bordo di una motocicletta. Ed ancora, pochi giorni fa, a Jalalabad, tre donne, che lavoravano come doppiatrici in una emittente televisiva afghana, sono state uccise mentre rientravano a casa dopo il lavoro. 

Tutto ciò altro non è che una aggressione ideologica, perpetrata da chi non accetta un percorso di normalizzazione nel paese e che vede nell’emancipazione femminile un rischio estremo, da combattere con ogni mezzo disponibile.

Ed è proprio per questo che  come delegata alle pari opportunità in accordo con la giunta ed i colleghi consiglieri abbiamo preferito non fare nulla di commemorativo, ma di tracciare, insieme allo sportello antiviolenza “Mai più soli”  del nostro comune la strada per la memoria e la consapevolezza di ciò che abbiamo duramente conquistato e del lavoro che c’è ancora da fare. Ai miei colleghi amministratori ai quali va il mio più sincero ringraziamento ho consegnato la proposta venuta da parte del team dello sportello antiviolenza per la creazione anche qui a Marina di Gioiosa Ionica della stanza della memoria per le vittime di violenza. 

In quest’anno particolare  che ha già visto troppe ingiustizie  il nostro pensiero va a tutte le donne che credono nei valori della libertà, dell’uguaglianza e della pari dignità per cui le loro esistenze sono state soppresse. “

Valentina femia 

Consigliere comunale alle politiche sociali ne PP. OO. 

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