Mar. Apr 20th, 2021

Alle elezioni regionali del 2010 pur avendo ottenuto circa 5.600 voti di preferenza, il massimo dei voti che io abbia mai raggiunto, non sono stato eletto. Come ormai risulta da diversi atti giudiziari ed altrettante inchieste giudiziarie corroborate dalle dichiarazioni di molti collaboratori di giustizia, la mia mancata elezione è stata il risultato di una vera e propria organizzazione che ha visto insieme le cosche della ndrangheta della città di Reggio Calabria e della provincia unite contro la mia candidatura.
Non ho chiesto e non ho preso i voti della ‘ndrangheta che ho sempre combattuto a viso aperto e proprio per questo sono stato penalizzato. Ma ne vado orgoglioso e fiero.
Alle elezioni comunali di Polistena del 20 settembre 2020, l’ex sindaco Policaro e la sua giunta hanno vinto le elezioni, anche con i voti dei suoi congiunti e parenti che hanno fatto campagna elettorale per lui e la sua lista. Con l’operazione Faust della Procura della Repubblica di Reggio Calabria e della Direzione Distrettuale Antimafia sono stati arrestati per mafia il suocero e due zii dell’ex sindaco di Polistena, mentre altri cugini erano stati arrestati in qualche operazione antimafia precedente. Inoltre, dall’ordinanza di custodia cautelare è emerso che uno degli zii dell’ex sindaco viene indicato come il caposocietà della cosca locale. Insomma l’ex sindaco ha avuto mezza famiglia arrestata per mafia e ciò ha portato alle sue naturali ed obbligate dimissioni.
La differenza abissale che ci separa è tutta qui. Io ho mantenuto sempre la barra dritta nel solco dell’insegnamento di mio padre Girolamo Tripodi che certamente non lo avrebbe mai proposto e sostenuto per fare il sindaco di Polistena.

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