Gio. Dic 9th, 2021

Il neo collaboratore di giustizia avrebbe già riferito circostanze relative all’attentato esplosivo che è costato la vita a biologo 42enne Matteo Vinci

Nuovo “rospo” difficile da ingoiare per le cosche vibonesi. A squarciare il velo dell’omertà delle ‘ndrine della provincia di Vibo Valentia spunta un nuovo pentito. E’ Walter Loielo, 23 anni, di Gerocarne, recentemente indagato insieme al fratello Ivan per l’omicidio del padre, Antonio. Il cadavere dell’uomo è stato recuperato tra i boschi di Ariola a novembre 2020.

La novità è stata comunicata, durante il processo per l’autobomba di Limbadi, dal pubblico ministero Andrea Mancuso. Il neo pentito avrebbe già riferito circostanze relative ad un attentato di natura esplosiva che il collaboratore di giustizia collega all’autobomba che il 9 aprile del 2018 costò la vita al biologo 42enne di Limbadi Matteo Vinci.

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